Sport - 04 novembre 2026, 14:50

Il Tempio Halloween Challenge incorona i suoi vincitori: «La vittoria più bella è superare i propri limiti»

Successo per la competizione a squadre ispirata ai protagonisti del cinema horror, la formazione guidata da Giulia Marocchino conquista il gradino più alto del podio. Trenta atleti in gara giudicati dallo staff tecnico tra sudore, spirito di squadra e lacrime di gioia: il bilancio entusiasta di Diego De Bernardi

Una vera e propria festa dello sport, dove la sana rivalità agonistica ha lasciato il posto a una straordinaria alchimia di gruppo e alla capacità di superare le proprie paure. Si è conclusa con grande entusiasmo l'edizione 2026 del Tempio Halloween Challenge, la competizione interna a squadre andata in scena domenica 25 ottobre all'interno del box di via Cassano, che ha visto trenta atleti della palestra bustocca affrontarsi senza risparmiare energie lungo un programma di prove intenso e serrato.

A salire sul gradino più alto del podio è stato il Team Freddy, capitanato da Giulia Marocchino e composto da Marco Bogdalin, Cristiano Aspesi, Elena Capisani e Monica Albè, autori di una prova solida e costante in tutti i workout previsti. La medaglia d'argento è andata al Team Jigsaw guidato da Venere Carbisiero, affiancata da Eleonora Bai, Luca Dell’Oro, Daniele Savati e Valeria Rakova, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato dal Team Jason con il capitano Federico Anastasia, Riccardo Virdis, Luca Fertitta, Giulia Giommi e Salvatore Candido. Non è mancato nemmeno un momento di sorpresa nel corso della gara, in perfetto stile "dolcetto o scherzetto": prima dell'ultimo workout, i giudici hanno annunciato un "trick" , dividendo la prova in tre in modo che potesse, appunto, triplicare il punteggio disponibile e rimettere tutto in gioco prima dell'ultima e decisiva competizione. 

Al di là della classifica, la mattinata ha regalato momenti di autentica condivisione sportiva. Il bilanciamento delle squadre, composte mescolando atleti di differente esperienza e fasce anagrafiche diverse, ha permesso a chiunque di esprimersi al meglio, sostenuto dal tifo costante dei compagni. A tracciare il bilancio della manifestazione è Diego De Bernardi, responsabile dell'associazione sportiva, visibilmente soddisfatto per l'esito dell'evento: «Sono felicissimo perché abbiamo vissuto una vera festa dello sport. Vedere trenta ragazzi che frequentano la palestra in orari e turni differenti trovarsi insieme, darsi battaglia in modo sano e aiutarsi sul piano emotivo è stato straordinario. Spesso nelle gare si vedono atleti distaccati, mentre qui si respirava una partecipazione sincera e una tensione positiva».

Il valore più profondo della sfida è emerso proprio nella capacità dei partecipanti di abbattere i propri blocchi psicologici: «Nel momento in cui un atleta si rende conto di poter gettare il cuore oltre l'ostacolo e ce la fa, per noi è una vittoria enorme. Molti all'inizio erano titubanti o pensavano di non farcela, invece hanno concluso la giornata tra abbracci e lacrime di gioia, scoprendo potenzialità che non credevano di possedere. Abbiamo creato l'occasione giusta e i ragazzi sono stati bravissimi a mettersi in gioco».

La riuscita tecnica della competizione è stata garantita dall'attento lavoro del collegio dei giudici, che ha vigilato sul rispetto degli standard di movimento e sulla regolarità dei carichi assegnati. La squadra arbitrale era composta dai tecnici Mauro Pedroni, Nicolò Pettinato, Giuseppe Oddo, Roberta Mauceri e dallo stesso Diego De Bernardi, che hanno assicurato uno svolgimento fluido e rigoroso a ogni batteria di gara, confermando la qualità organizzativa e lo spirito comunitario che caratterizzano il sodalizio di via Cassano.

Giovanni Ferrario