Dopo oltre due anni trascorsi in un cassetto a causa di veti e tensioni interne alla maggioranza di centrodestra, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile torna finalmente alla luce del sole. Domani, mercoledì 4 novembre, il documento farà il suo ingresso nella giunta di Palazzo Gilardoni, riprendendo un cammino che si era bruscamente interrotto all'epoca della proposta avanzata dall'allora assessore Salvatore Loschiavo. A sbloccare l'impasse è stata una lunga opera di mediazione tecnica e politica condotta dall'assessore alla sicurezza Claudia Cozzi e dal consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta. L'obiettivo dichiarato è dotare la città di una pianificazione strategica capace di guidare i futuri interventi sul traffico e di intercettare finanziamenti sovracomunali, con l'ambizione di arrivare al via libera finale in consiglio comunale entro le festività natalizie o, al più tardi, all'inizio del nuovo anno.
«Una città moderna non può limitarsi a risolvere i problemi di viabilità uno alla volta. Deve sapere dove vuole andare - sottolinea Gorletta - Ho creduto nell'importanza di costruire un documento realmente strategico, capace di indicare una direzione senza imporre oggi soluzioni puntuali che tra qualche anno potrebbero non essere più adeguate. Il risultato più significativo è essere riusciti a condividere questa visione all'interno della coalizione, dimostrando che, quando al centro ci sono gli interessi della città, è possibile superare le appartenenze politiche e trovare un punto d'incontro».
Sicurezza stradale, fluidità del traffico, trasporto pubblico, mobilità ciclopedonale e accessibilità: il Pums affronta le principali sfide della mobilità cittadina, lasciando alla successiva pianificazione il compito di tradurre gli indirizzi in interventi concreti. Una scelta significativa anche perché Busto Arsizio, con i suoi circa 85mila abitanti, non rientra nella soglia demografica nazionale che prevede l'obbligo generale di dotarsi del Piano. La volontà della maggioranza di proseguire questo percorso rappresenta quindi una scelta di programmazione, non un semplice adempimento.
«Il Pums non promette miracoli immediati, ma rappresenta un passo importante verso una Busto più moderna e funzionale. Soprattutto, consegneremo alla città uno strumento che resterà a disposizione anche della futura amministrazione, indipendentemente da chi governerà dopo le elezioni del 2027». Il documento potrà inoltre sostenere la partecipazione a bandi e la ricerca di finanziamenti per migliorare la mobilità urbana.
Soddisfazione anche da parte dell'assessore Claudia Cozzi: «Il Pums rappresenta un'opportunità importante per la città e il risultato di un confronto costruttivo all'interno della maggioranza. Programmare significa guardare alle esigenze di oggi senza perdere di vista quelle di domani, costruendo una mobilità sempre più sicura, accessibile e sostenibile». Gorletta e Cozzi rivolgono inoltre un ringraziamento particolare agli uffici comunali, alla Polizia Locale e ai professionisti incaricati, protagonisti del lavoro tecnico che ha accompagnato la definizione del Piano.
L'adozione in giunta non rappresenterà però il traguardo definitivo. Prima dell'approvazione in consiglio comunale sarà necessario completare i passaggi amministrativi previsti, compresa la fase delle osservazioni. E Gorletta guarda già al calendario, con una battuta: «Ci piacerebbe riuscire a fare questo regalo alla città già per Natale. Se i tempi non ce lo permetteranno, speriamo di riuscirci per San Valentino. In fondo, quale modo migliore per dimostrare il nostro amore per Busto?».