Politica - 03 novembre 2026, 21:07

Carburanti, Ferrara (M5S): «Dal governo solo sconti a scadenza. a Varese il conto lo pagano famiglie e imprese»

Il deputato: penso alle migliaia di lavoratori che ogni giorno si spostano tra Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Milano, ai frontalieri, agli artigiani e alle imprese della filiera logistica di Malpensa

«Il Governo Meloni continua a confondere la gestione dell'emergenza con una strategia per il futuro. Dopo quattro anni a Palazzo Chigi, siamo ancora al gioco delle tre carte: si annuncia uno sconto, si sposta la scadenza e si presenta il prossimo decreto. Intanto il conto continua ad arrivare nelle tasche degli italiani».

Lo dichiara Antonio Ferrara, deputato del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Attività produttive della Camera, intervenuto oggi in Aula nella discussione generale sul decreto Accise (A.C. 3148-A).

«Da luglio assistiamo a una continua successione di decreti e proroghe. Abbiamo quasi più scadenze degli sconti che certezze sui prezzi dei carburanti. Il provvedimento interviene su una riduzione delle accise riferita a soli sette giorni di settembre, mentre famiglie e imprese hanno bisogno di programmare le proprie spese per mesi e anni, non di settimana in settimana».

Ferrara richiama le conseguenze per il territorio varesino: «Penso alle migliaia di lavoratori che ogni giorno si spostano tra Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Milano, ai frontalieri, agli artigiani e alle imprese della filiera logistica di Malpensa. Per queste persone l'automobile o il camion non sono un lusso, ma strumenti indispensabili per lavorare. E quando aumenta il gasolio, aumentano i costi del trasporto, della produzione e, inevitabilmente, le pressioni sui prezzi dei prodotti. Il caro carburanti non finisce al distributore: arriva fino al carrello della spesa».

«Il paradosso – prosegue Ferrara – è che Giorgia Meloni, quando era all'opposizione, spiegava in un famoso video quanto pesassero le accise e ne chiedeva la progressiva abolizione. Oggi siamo passati dalla promessa di abolirle alla loro gestione a puntate. Un conto è denunciare il prezzo del pieno davanti a una telecamera, un altro è governare un Paese che quel pieno deve pagarlo ogni giorno».

Il deputato varesino richiama anche i dati del dossier parlamentare: «Nel 2026 gli interventi di riduzione delle accise hanno comportato oneri stimati per oltre 2,27 miliardi di euro. Risorse importanti, ma distribuite attraverso riduzioni fiscali generalizzate che non distinguono tra chi ha redditi elevati e chi fatica ad arrivare alla fine del mese».

Da qui la proposta contenuta nell'ordine del giorno a sua firma: «Chiediamo al Governo di istituire un bonus carburanti fino a 100 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 20.000 euro, accompagnato da un monitoraggio della sua efficacia. Un sostegno concreto soprattutto per i nuclei familiari che vivono nei piccoli comuni della provincia, dove il trasporto pubblico non sempre rappresenta un'alternativa praticabile all'automobile».

«Abbiamo inoltre proposto maggiore trasparenza sui prezzi lungo tutta la filiera e misure di sostegno per le attività produttive. Perché le piccole imprese del Varesotto non hanno bisogno di conoscere il titolo del prossimo decreto, ma di sapere quanto costerà produrre, trasportare e investire».

«Non basta spostare le tre carte: bisogna cambiare il gioco. E quando il Governo sbaglia le proprie mosse, il conto non arriva a Palazzo Chigi. Arriva nelle tasche delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese, anche della nostra provincia», conclude Ferrara.

Comunicato Stampa