È stato presentato ieri sera, durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, il progetto sociale e inclusivo per ampliare l'offerta di servizi abitativi attraverso la rigenerazione di 11 alloggi presenti sul territorio. Il progetto, deliberato dalla Giunta lo scorso 23 ottobre, è stato candidato al bando «Affordable Housing» di Regione Lombardia, che finanzia la messa a disposizione di abitazioni in affitto a canoni inferiori a quelli di mercato. Il costo complessivo ammonta a 821 mila e 600 euro, richiesti alla Regione come contributo a fondo perduto.
Gli appartamenti sono di proprietà comunale e si trovano in sei edifici: uno nella palazzina di via Garibaldi e dieci, due per ciascun edificio, nelle cinque palazzine di piazza Castegnate, viale Italia, via Lombroso, via Moncucco e via Montessori.
Gli alloggi fanno parte del patrimonio di edilizia popolare della città, ma attualmente sono vuoti in attesa dei finanziamenti necessari per il loro recupero e la successiva riassegnazione. Le strutture sono conformi dal punto di vista edilizio, ma gli appartamenti risultano inutilizzabili a causa degli impianti elettrici, meccanici e idraulici obsoleti e non più rispondenti alle norme di sicurezza, oltre che dei serramenti deteriorati. Le superfici variano da 47 a 98 metri quadrati, per un totale di circa 760 metri quadrati.
«Con il progetto – ha spiegato il sindaco Cristina Borroni – gli alloggi saranno valorizzati attraverso uno specifico piano autorizzato da Regione Lombardia, convertendoli da Servizi abitativi pubblici (SAP) a Servizi abitativi sociali (SAS), con un'ipotesi di vincolo a questo utilizzo per 24 anni. Saranno affittati in modo permanente a canone calmierato a nuclei familiari, anche composti da una sola persona, che non riescono a sostenere un affitto o un mutuo sul mercato, ma non possiedono i requisiti per accedere a una casa popolare».
Il bando si rivolge in particolare a chi svolge un ruolo essenziale nei servizi, come lavoratori della sanità, dei trasporti e dell'istruzione, oltre che ai ricercatori. Castellanza presenta caratteristiche particolarmente adatte a questo tipo di intervento: in città hanno sede due strutture ospedaliere, Humanitas Mater Domini e MultiMedica, l'Università Carlo Cattaneo - LIUC e l'istituto superiore Cipriano Facchinetti, frequentato da circa 1.500 studenti e con circa 200 docenti.
L'obiettivo è rispondere al fabbisogno abitativo di medici, infermieri, insegnanti e personale impiegato in queste realtà, guardando anche ai comuni confinanti di Busto Arsizio e Legnano, entrambi classificati dalla Regione tra i territori con elevato fabbisogno abitativo.
Nella delibera di Giunta è stato inoltre sottolineato come, considerata la consistenza del patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica, sia prioritario valorizzarlo attraverso tutte le forme di finanziamento disponibili, regionali e statali.
Gli interventi di manutenzione straordinaria non comporteranno modifiche alle strutture né ai volumi complessivi degli edifici. In ciascun appartamento saranno rinnovati i servizi igienici e le relative reti idriche e di scarico, sostituiti i sanitari e adeguati gli impianti elettrici, anche in un'ottica di risparmio energetico. Sono inoltre previste nuove caldaie a condensazione, la revisione delle linee interne di distribuzione e l'installazione di valvole termostatiche sui radiatori.
Il progetto comprende anche la sostituzione dei serramenti esterni con nuovi infissi in PVC e vetrocamera, dotati di sistemi di oscuramento, oltre al rifacimento delle pavimentazioni e alla tinteggiatura di tutti gli ambienti.
Redatto da CSP «Castellanza Servizi Patrimonio», il progetto presenta un quadro economico complessivo di 821 mila e 600 euro, di cui 600 mila euro destinati ai lavori e ai costi della sicurezza. La quota restante coprirà le spese tecniche di progettazione e direzione lavori, gli imprevisti e le imposte.
Entro novembre dovrà essere trasmesso a Regione Lombardia il Piano di Valorizzazione. L'esito del bando è atteso per la fine di febbraio 2027.