Sociale - 28 ottobre 2026, 07:55

Halloween per le Cuffie Colorate: solo l'amicizia non fa paura

La festa dell'associazione paralimpica sarà ospitata all'oratorio San Filippo di Busto: «Anche scegliere un costume, indossare una maschera e scendere in pista a ballare significa poter esprimere la propria personalità e divertirsi senza sentirsi diversi dagli altri»

Ad Halloween c'è qualcosa che non fa mai paura: è l'amicizia. Una regola che vale per i ragazzi delle Cuffie Colorate, felici di ritrovarsi anche l'ultima sera di ottobre per condividere ore di divertimento. E non solo.

C'è chi critica questa festa non appartenente alla nostra tradizione, ma quando qualcosa porta gioia, ha importanza da dove viene? «Per i ragazzi delle Cuffie Colorate  - sottolinea in particolare Massimo Vitali, storico volontario dell'associazione paralimpica. Halloween è soprattutto un'occasione per ritrovarsi, stare insieme e divertirsi. Sono felicissimi di partecipare e ci tengono molto a travestirsi, scegliere la propria maschera e vivere fino in fondo l'atmosfera della festa. Poi, naturalmente, ci saranno musica, balli, canti e tante risate». L'appuntamento sarà all'oratorio San Filippo di Busto Arsizio, sabato alle ore 21 assieme al Deejay Diego.

Proprio Ciccio - come viene chiamato da tutti  Vitali - spiega la bellezza di questi momenti: «In fondo, per loro, Halloween è una festa come tante altre, nel senso più bello del termine: non è tanto la ricorrenza in sé a renderla speciale, quanto la possibilità di viverla insieme agli amici, sentirsi parte di un gruppo e condividere momenti di spensieratezza».

Ogni iniziativa dell'associazione viaggia in questa direzione e per questo le Cuffie sono un riferimento, una fonte di luce ed energia per tutta Busto.

«Cerchiamo proprio di creare occasioni in cui ciascuno possa sentirsi accolto, libero di esprimersi e protagonista - ribadisce Ciccio - Perché anche scegliere un costume, indossare una maschera e scendere in pista a ballare significa poter esprimere la propria personalità e divertirsi senza sentirsi diversi dagli altri. E forse è proprio questo il messaggio più bello: non dobbiamo organizzare feste speciali per ragazzi speciali, ma creare occasioni in cui tutti possano essere semplicemente ragazzi, con la voglia di divertirsi, stare insieme e sentirsi parte di qualcosa. E ad Halloween, tra maschere, musica e risate, speriamo proprio che sia così», conclude.

Ma. Lu.