Politica - 27 ottobre 2026, 22:00

In Consiglio il ricordo di Porfidio. Antonelli: «Aveva un carattere forte, idee chiare e il coraggio di esprimerle»

L’assise di cui aveva fatto parte dal 2002 al 2011 ha reso omaggio all’ex consigliere de La Voce della Città, scomparso la scorsa settimana a 80 anni. Il sindaco, “vittima” di una delle sue colorite proteste, lo ha ricordato come un «protagonista del confronto democratico che non ha mai smesso di seguire le vicende cittadine, a dimostrazione di quanto fosse legato a Busto»

Antonelli con Porfidio (nella sua ultima partecipazione tra il pubblico dell’assise civica) e con il pacco di carbone “donatogli” dall’ex consigliere. Sotto, l'omaggio in sala esagonale

Tutti in piedi, in Consiglio comunale, per Audio Porfidio. L’assise di cui aveva fatto parte del 2002 al 2011 ha reso omaggio questa sera, martedì 27, all’ex consigliere, scomparso la scorsa settimana a 80 anni.
È stato il sindaco Emanuele Antonelli ha ricordarne «il carattere battagliero, le posizioni critiche e l’impegno civico proseguito anche dopo la conclusione del mandato e anche da lontano».

Negli ultimi anni, infatti, Porfidio si era trasferito a Stanghella, in provincia di Padova, ma anche dal Veneto aveva continuato a seguire le vicende di Busto, senza risparmiare stoccate e tirate d’orecchi all’amministratore di turno.
«La sua morte ci priva di una figura che ha lasciato un segno nella storia recente della città – ha proseguito Antonelli –. Non passava inosservato, con la sua voce sempre critica e pungente». Non a caso, ha ricordato, il nome del suo movimento era proprio La Voce della Città, alla cui sede in viale Cadorna hanno bussato nel corso degli anni decine e decine di bustesi.

«Aveva carattere forte, idee chiare e il coraggio esprimerle senza troppi giri di parole – ha detto ancora il sindaco», riportando alla memoria i modi non istituzionali coi quali, nell’era pre-social, sapeva prendersi la scena mediatica, «costringendo la politica a ragionare e agire».
Antonelli ha citato le storiche battaglie di Porfidio: sicurezza, decoro urbano, diritti delle persone con disabilità. “Epica” l’opposizione al trasferimento da piazza Vittorio Emanuele del monumento ai Caduti.

Lo stesso Antonelli è stato vittima di una delle proteste creative dell’ex consigliere, che gli aveva fatto recapitare da Babbo Natale un pacco regalo pieno di carbone: «Uno sprone a fare meglio».
Dietro alcune sparate sopra le righe c’era una grande generosità, testimoniata anche dal monumento ai magistrati vittime di mafia e quello dedicato ai 150 dell’unità d’Italia donati alla città.

Originario della Basilicata, è stato «un protagonista del confronto democratico che non ha mai smesso di seguire le vicende cittadine, a dimostrazione quanto fosse legato a Busto – ha concluso Antonelli, rivolgendo un pensiero agli affetti di Porfidio –. Al di là della differenza di vedute, oggi è doveroso riconoscere il valore del suo impegno e il contributo che ha dato, a modo suo, alla sua e nostra città». E Busto, venerdì alle 15.30, gli tributerà un ultimo abbraccio in occasione del funerale nella basilica di San Giovanni.

Riccardo Canetta