Politica - 27 ottobre 2026, 15:48

Cucina lombarda. Monti (Lega): «Una legge per difendere le nostre tradizioni e sostenere ristoranti e prodotti del territorio»

Il consigliere regionale della Lega sostiene il progetto promosso da Alessandro Corbetta: previsto un marchio per i ristoranti che valorizzano le ricette tradizionali, oltre a un mese dedicato e a un Forum regionale. Un'opportunità anche per Varese e provincia, tra eccellenze enogastronomiche, filiere agricole e turismo

«La cucina lombarda è parte della nostra identità e rappresenta un patrimonio culturale, economico e turistico da difendere e valorizzare. Con questa proposta di legge vogliamo sostenere le attività che custodiscono le ricette tradizionali e promuovono i prodotti della nostra terra. Un'opportunità importante anche per Varese e la sua provincia, ricche di eccellenze enogastronomiche e tradizioni locali».

Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega, commentando il progetto di legge sulla valorizzazione della cucina tipica lombarda, di cui è primo firmatario il capogruppo della Lega Alessandro Corbetta.

«Il provvedimento prevede l'istituzione del riconoscimento regionale “Cucina tipica lombarda”, con un logo identificativo per i ristoranti che valorizzano stabilmente piatti tradizionali e prodotti locali. Sono previsti inoltre il “Mese della cucina tipica lombarda” e un Forum dedicato, con il coinvolgimento di ristoratori, produttori, agriturismi, scuole alberghiere e associazioni del territorio».

«Dalle produzioni DOP e IGP alle specialità locali, dalle sagre alle Pro Loco, vogliamo tutelare una ricchezza che genera lavoro, sostiene le filiere agricole e rafforza l'attrattività turistica dei nostri territori. La proposta punta anche sulla formazione dei giovani, sull'innovazione e sul ricambio generazionale».

«Ringrazio il collega Alessandro Corbetta per aver promosso questa iniziativa. Difendere la cucina lombarda significa difendere le nostre radici, sostenere le imprese e tramandare alle nuove generazioni un patrimonio che non deve andare perduto», conclude Monti.

Comunicato Stampa