Politica - 26 ottobre 2026, 18:03

Festival delle Regioni, fondi Ue: i presidenti incontrano il commissario Fitto. Cattaneo: «La Lombardia è pronta a difendere la centralità degli enti»

Al Festival delle Regioni, il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario Raffaele Cattaneo chiedono di mantenere sui territori la gestione dei fondi europei per la coesione, temendo che la riforma riduca il ruolo degli enti locali. Al centro del confronto anche il welfare culturale e le esperienze avviate in Lombardia. L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha inoltre partecipato ai lavori della Commissione Cultura

I presidenti della Regioni italiane hanno incontrato, nel corso degli eventi legati al Festival delle Regioni, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione, Raffaele Fitto. Al vertice hanno preso parte, per Regione Lombardia, il presidente Attilio Fontana, il vicepresidente Marco Alparone e il sottosegretario alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo. Al centro del confronto, il tema strategico dei fondi europei per le politiche di coesione e il rischio concreto di un loro accentramento a livello nazionale ed europeo.

Il nodo della centralizzazione dei fondi europei

Sul tavolo vi è la proposta di riforma europea che prevede il passaggio dagli attuali 450 piani regionali a soli 27 piani nazionali. Questa svolta trasferirebbe direttamente agli Stati membri la facoltà di definire le priorità d'investimento, sottraendo agli enti territoriali la gestione diretta e la programmazione delle risorse destinate alla competitività delle imprese e alla formazione professionale dei giovani.

"Le Regioni, a partire da un intervento molto forte del presidente Attilio Fontana – ha detto il sottosegretario Cattaneo – hanno ribadito la necessità di mantenere sul territorio le politiche di coesione, che rappresentano lo strumento più importante per gli investimenti e lo sviluppo locale. La Lombardia ha già avviato l'elaborazione delle proprie priorità strategiche per far valere la centralità delle Regioni al tavolo di negoziazione con Roma e Bruxelles. La posizione della Regione rispecchia la linea condivisa con il sistema lombardo e ha il sostegno di imprese, sindacati, categorie economiche, enti di formazione e realtà sociali. Negli anni, la gestione diretta dei fondi europei da parte di Regione Lombardia ha garantito elevata efficacia e ha risposto pienamente ai bisogni reali. Il rischio di una gestione centralizzata è la perdita di aderenza alle esigenze del tessuto produttivo e sociale lombardo".

La riunione della Commissione Cultura

L'assessore Francesca Caruso ha inoltre partecipato nel pomeriggio alla riunione della Commissione Cultura: "Mi sono confrontata con i colleghi delle altre Regioni sui temi prioritari del nostro settore. In particolare, abbiamo affrontato il tema del welfare culturale, un argomento di stretta attualità che si intreccia profondamente con la sanità, richiamata più volte anche negli interventi istituzionali della mattina. Su questo fronte, la cultura fa pienamente la sua parte. A livello nazionale è stato firmato un protocollo d'intesa di primaria importanza tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il ministro della Salute Orazio Schillaci, e come Regione Lombardia stiamo proseguendo con determinazione in questa direzione". In seduta di Commissione sono state anche raccontate le esperienze lombarde di welfare culturale.

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