Sfruttando la riserva contenuta nell’ordinanza emanata il 9 ottobre, che spostava dal 15 al 22 ottobre la data di accensione dei riscaldamenti, il sindaco Lorenzo Radice ha deciso un rinvio ulteriore dell’accensione a lunedì 26 ottobre. L’ordinanza, oltre a considerare le più generali necessità di risparmio energetico e sostenibilità ambientale, si basa sulle previsioni meteorologiche di ARPA; previsioni per cui, pur in presenza di condizioni di variabilità meteorologica, la media delle temperature massime, nei prossimi giorni, dovrebbero mantenersi fra i 17 e i 18 gradi e le minime. Si ricorda che gli impianti termici possono essere accesi in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, per una durata giornaliera non superiore alle 7 ore.
L’ordinanza non si applica:
agli edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, nonché alle strutture protette per l'assistenza e il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
agli edifici adibiti a scuole materne e asili nido;
agli edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili;
agli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione
Con l’ordinanza il sindaco rivolge anche un invito ai titolari e ai gestori di attività commerciali e pubblici esercizi del territorio comunale a mantenere chiuse le porte al fine di limitare dispersioni di calore quando saranno in funzione gli impianti di riscaldamento.