Edicola di San Carlo, a Busto Arsizio parte la mobilitazione per salvarla. Nei giorni scorsi, è stata resa nota la costituzione di un comitato composto da cittadini, storici, professionisti e amanti del patrimonio culturale locale uniti dalla volontà di restaurare il monumento dedicato a San Carlo Borromeo.
Un’iniziativa spontanea che ha già ricevuto il plauso del mondo politico: l’assessore Claudia Cozzi e il consigliere comunale Francesco Attolini, esponenti di Fratelli d’Italia, hanno subito espresso pubblico apprezzamento per la nuova associazione.
Lo stesso fa il capogruppo della Lega Simone Orsi, mettendo sul tavolo una proposta: finanziare il recupero dell’edicola votiva di via Matteotti utilizzando lo strumento dell’Art Bonus.
Si tratta di un incentivo fiscale che prevede un credito d'imposta del 65% sulle erogazioni in denaro a sostegno della cultura e del patrimonio culturale pubblico.
«Anche io – rivela Orsi – sono stato interpellato dai cittadini per fare qualcosa a favore del patrimonio con valenza storico-artistica, che purtroppo rischia di essere lasciato al degrado e all’abbandono a causa della mancanza di finanziamenti».
E all’attenzione del consigliere residente a San Michele c’è anche l’edicola di San Carlo. Per la quale «già da qualche tempo stavo valutando, anche con gli uffici comunali, la possibilità di riprendere l’ipotesi dell’Art Bonus su cui si era già puntato qualche anno fa».
In passato, l’allora assessore alla Cultura Paola Magugliani aveva preso in considerazione questa forma di donazione con incentivi fiscali per restaurare Villa Tosi e Villa Tovaglieri. Uno strumento adatto per «intervenire in queste situazioni. In città abbiamo un patrimonio artistico e storico rilevante e questa può essere una spinta per ottenere fondi per poter intervenire e tutelare queste opere».
A cominciare proprio dell’edicola di via Matteotti cara a tanti bustesi ma da anni abbandonata al degrado. «Perché non ricorrere allora all’Art Bonus, magari coinvolgendo e invitando il comitato a far conoscere l’esistenza di questa possibilità?», prosegue Orsi, pensando anche ad altre realtà presenti a Busto meritevoli di attenzione.
L’esponente della Lega è pronto anche a portare il tema in Consiglio comunale attraverso una mozione, così da coinvolgere l’intera assise e dare maggiore risonanza all’iniziativa.