Storie - 19 ottobre 2026, 15:00

VIDEO. «Dall'Argentina a Busto per il mio avo Enrico Dell'Acqua: grazie per come lo onorate»

La visita di Federico Sciutto, accolto a Palazzo Gilardoni: «Emozionante essere qui, sogno di tornare da voi con mia madre». La tappa al monumento della stazione e le battute con il Tarlisu

Federico, discendente di Enrico Dell'Acqua, in municipio, alla stazione e sotto in un abbraccio spontaneo con il Tarlisu

Il nonno era Mario Dell'Acqua, uno dei figli di Enrico, il pioniere dell'export che Busto onora da sempre e grazie alla cui intraprendenza la città ha potuto espandere le esportazioni.Oggi Federico Sciutto è tornato dopo molti anni dalla sua prima visita. E sogna di farlo ancora, con la mamma.

«Ciao a tutta Busto - ha detto - grazie per come ricordate Enrico. È un piacere per me e per la mia famiglia essere qui, siamo orgogliosi perché la sua figura può essere lontana nel tempo,  ma non nel nostro cuore. Mia madre ha 90 anni e vorrebbe tanto venire» 

Oggi la tappa bustocca è iniziata a Palazzo Gilardoni, accolto dal sindaco Emanuele Antonelli, dall'assessore e onorevole Manuela Maffioli, dalla presidente del consiglio Laura Rogora e dai consiglieri comunali Francesco Attolini e Orazio Tallarida. C'erano inoltre referenti delle associazioni cittadine, a partire dalla Famiglia Bustocca con la regiù Mariella Toia, il servizio Didattica Museale e Territoriale da sempre impegnato a valorizzare il pioniere nato nel 1851 e morto nel 1910. E naturalmente c'era l'Associazione Enrico Dell'Acqua guidata da Sergio Colombo. Presente Chiara Cavelli, che ha scritto un'opera importante su Dell'Acqua.

«È venuto dalla Terra del Fuoco, era già stato qui trent'anni fa - l'ha introdotto il primo cittadino - Enrico è stato il primo esportatore, ma voglio ricordare che è anche grazie a lui che è nato l'aeroporto di Malpensa. Quest'ultimo fu fondato da alcuni bustocchi: per esportare sulle sue orme, avevano bisogno di uno scalo per facilitare i viaggi. Sono andati a Milano per fondare la prima società, i bustocchi sono sempre avanti ed Enrico Dell'Acqua ne è stato la riprova».  

Così l'assessore Maffioli: «A lui dobbiamo la grandezza della città. Busto è riuscita a farsi conoscere, e non solo per il cotone. La sua economia ha avuto ulteriore slancio e ancora oggi il tessile e molto vivace. La vocazione tessile è stata mantenuta in forma sostanziale e formale». Anche negli eventi culturali che, a partire dal Museo del Tessile, hanno onorato il loro "principe mercante", per associarsi alle parole del presidente Einaudi.   

Grato di questa visita, anche Sergio Colombo che ha ricordato l'impegno dell'associazione, compresa la cura del monumento che si trova alla stazione. Federico Sciutto incontra in cortile Antonio Tosi Pedèla che a Busto indossa i panni e l'anima della maschera del Tarlisu, anch'essa simbolo del tessile e del lavoro. Scherza, poi gli dice: «Le città hanno fuori dalle stazioni le statue di personaggi come Garibaldi, un eroe nazionale, noi abbiamo Enrico Dell'Acqua».  

Federico ci va subito, con la moglie e una delegazione da Palazzo Gilardoni. Insieme guardano quel biglietto da visita che li collega all'avo e alla sua città e che vede ogni viaggiatore in arrivo a Busto. Forte è l'emozione, come la volontà «che da questa visita inizi una collaborazione duratura». Per mettere insieme più ricordi e portare avanti nel tempo il messaggio incarnato da Enrico.  

IL VIDEO CON IL SALUTO E GLI OMAGGI

La scrittrice Chiara Cavelli

Marilena Lualdi