Il dolore e lo shock per un incidente mortale che ora è sotto la lente delle forze dell'ordine per la dinamica. Cassano Magnago si stringe alla famiglia di Pierina, morta ieri sulla tangenzialina (LEGGI QUI), mentre è indagato un uomo di 73 anni di Gallarate, al volante dell'auto che ha travolto la donna, 69 anni.
Il sindaco di Cassano Pietro Ottaviani ha voluto così condividere una riflessione su questa tragedia.
Il dovere istituzionale, prima ancora che umano, ci chiama a stringerci intorno ai familiari della vittima per il terribile lutto che li ha colpiti.
Di fronte a tragedie come questa, il dolore esige il massimo rispetto e il silenzio dello sgomento, in attesa che le autorità inquirenti facciano piena luce sulla dinamica dei fatti. Questo dramma si è verificato nella mia città costringendoci ad analizzare un fenomeno che purtroppo non accenna a diminuire.
È una piaga cronica che non ha confini, che si presenta in ogni regione d’Italia senza distinzioni e che trova quasi sempre la sua radice in un distorto senso di possesso verso un'altra persona. Un impulso insensato che cancella in un attimo una vita di sacrifici e che la ragione dovrebbe respingere al primo accenno. La vita è un dono prezioso, a volte fragile e complesso, ma unico e irripetibile.
Nei momenti di silenzio e di solitudine, quando mi fermo a guardare la mia giornata, avverto una profonda gratitudine per tutto ciò che ho ricevuto, e mi chiedo in quale modo io possa onorare e ricambiare un dono così grande. Anch'io ho conosciuto l'ombra dei momenti bui, e so che la sofferenza fa parte del cammino; in quei frangenti cerco rifugio nella preghiera, chiedendo a Dio la forza non solo per me, ma per poter sostenere e proteggere la comunità che mi è stata affidata. So bene che non tutti hanno la fortuna di camminare su un sentiero illuminato o di avere saldi punti di riferimento. Proprio per questo desidero rivolgere un appello che parla al cuore di ciascuno: non disperdete il valore del vostro tempo e non spezzate il filo dell'esistenza altrui.
Anche quando la rabbia verso chi ci circonda sembra prevalere, dobbiamo ricordare che la nostra presenza su questa terra custodisce un significato profondo. Aiutiamoci, allora, a riscoprire il valore della cura reciproca, a cercare la bellezza e la serenità anche nelle piccole cose, ripudiando ogni forma di violenza.
Se le indagini confermeranno l'ipotesi del femminicidio, ci troveremo davanti a una ferita civica che ci chiede di non abbassare mai la guardia nella difesa della vita e della dignità delle donne.