Il cambiamento di strada sulla piscina Manara Sartori da parte della giunta (LEGGI QUI) sta facendo discutere i cittadini, ma non può che far riflettere sul futuro anche le società sportive che a quell'impianto legano un percorso fatto di storia, sacrifici e successi.
Come la Busto Pallanuoto. Il presidente Francesco De Caria si confronta sull'assenza della piscina e di tempi certi. C'è il campionato di serie C che gli atleti l'anno scorso hanno affrontato con ammirevoleimpegno e senza cercare alibi per aver dovuto fare ricorso ad impianti esterni. Ma ciò non toglie che l'impresa sia dura.
«L'idea che abbiamo al momento - spiega il presidente - è di attuare una politica di resistenza finché non abbiamo la piscina. Non avere l'impianto a Busto è limitante. Il Comune però cerca di sostenerci. Un bel contributo economico che ci permette di pagare l'uso di altre piscine».
Difficile è, ad esempio, chiedere uno sponsor, non potendo esporre striscioni in casa. D'altro canto, c'è la fortuna di poter contare su due alleati storici: Paglini Store e Mc Donald's. «Noi facciamo politica di appartenenza al territorio - osserva ancora De Caria - Ma fondamentalmente guardiamo avanti».
Da queste parti, non si predilige la lamentela. Si vuole costruire e si aspetta il campionato con coach Andrea Crespi: «Appena abbiamo la piscina, avremo il settore giovanile. Adesso cerchiamo di salvare il salvabile facendo sinergia con il territorio, vedi la collaborazione con Legnano e Arese. Per poi ingrandirci quando potremo. Noi siamo pronti. Aspettiamo con ansia il ritorno della piscina insomma per partire con un progetto più grosso. Questa situazione ci limita, ma non ci ferma».
Ci sono altre persone che la società bustocca vuole ringraziare: «Le famiglie dei nostri ragazzi, così cordiali e disponibili. Fanno di tutto, credendo nei nostri valori. Ci supportano. E ringraziamo anche Maby Kubicek che ha dato piena disponibilità in base alle sue competenze per la crescita del progetto».