Politica - 13 ottobre 2026, 17:45

Mobilità in Lombardia, il Pd sfida la Regione: «Basta asfalto, più treni e trasporto pubblico»

Il consigliere regionale Samuele Astuti annuncia battaglia sul Piano regionale della mobilità e dei trasporti: nel mirino 1.658 ettari di nuovo consumo di suolo, l’80% destinato a strade e autostrade. Tra le proposte dem, più risorse per il trasporto pubblico locale, opere ferroviarie anticipate e mezzi gratuiti per gli under 25

«Stralciare le autostrade inutili, anticipare le opere ferroviarie strategiche, potenziare le metropolitane, aumentare di almeno il 10% l'anno le risorse per il trasporto pubblico locale e introdurre la gratuità dei mezzi pubblici per gli under 25. Sono solo alcune delle proposte che, come gruppo del Partito democratico, porteremo in Consiglio regionale per cambiare radicalmente il Piano regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT)». Così il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti interviene annunciando la battaglia che, a partire da oggi, il gruppo regionale dem condurrà in aula insieme alle altre forze di opposizione, ricorrendo anche alla cancellazione del contingentamento dei tempi, una possibilità che ciascun gruppo può utilizzare una sola volta nel corso della legislatura.

«Il PRMT – spiega Astuti – è quel corposo documento di programmazione che contiene tutte le opere che la Regione intende realizzare nei prossimi anni, dalle strade, tante, alle opere ferroviarie, troppo poche. È un piano che ancora una volta punta su asfalto e cemento, sacrificando il trasporto pubblico e la ferrovia. Prevede nuove opere che consumerebbero 1.658 ettari di suolo, l'80% dei quali destinati a strade e autostrade: una superficie pari a circa 1.400 campi da calcio. Opere spesso progettate vent'anni fa, mai realizzate e che, anziché essere ripensate alla luce delle esigenze attuali, vengono ancora considerate strategiche. Al contrario, interventi fondamentali come il potenziamento di diverse linee ferroviarie vengono rinviati a dopo il 2032».

«Dopo trent'anni di politiche regionali, i lombardi non si muovono meglio – sottolinea il consigliere dem –: traffico e congestione restano problemi quotidiani, i ritardi ferroviari pesano sui pendolari e i costi continuano a crescere, tra aumenti delle tariffe ferroviarie e pedaggi autostradali tra i più cari d'Italia. Intanto, il trasporto pubblico su gomma è in grave difficoltà, anche per l'aumento dei costi energetici, e continua a essere trascurato dalla Regione».

«Noi chiediamo invece un'inversione di rotta radicale: la priorità deve essere il potenziamento del trasporto pubblico, sia nelle aree più congestionate sia in quelle meno servite, e la realizzazione delle opere ferroviarie davvero strategiche. Le nuove strade, dove necessarie, devono migliorare la viabilità esistente, non tradursi in nuove autostrade di interesse prevalentemente locale, con costi enormi, consumo di suolo e ricadute economiche che finiscono per gravare anche sul pubblico. La Lombardia ha bisogno di collegamenti efficienti e accessibili, non di altro asfalto che non risolve i problemi della mobilità», conclude Astuti, che domani illustrerà le richieste del Pd per la provincia di Varese.

Comunicato Stampa