Sociale - 11 ottobre 2026, 11:01

La Famiglia Bustocca compie 75 anni: tre appuntamenti per celebrare storia, arte e tradizioni della città

Un concerto, una mostra e una conferenza per custodire e tramandare la storia, l’arte e la cultura di Busto Arsizio. Il programma, patrocinato dal Comune, si apre il 17 ottobre con il concerto del prestigioso Coro Jubilate di Legnano

La Famiglia Bustocca all'inaugurazione dell'archivio Cri con la moglie di Angelo Castiglioni

Settantacinque anni vissuti nel segno di Busto Arsizio, della sua storia, delle sue tradizioni e della sua cultura. È un anniversario importante quello che La Famiglia Bustocca celebra nel 2026 e che l’associazione ha scelto di festeggiare con tre iniziative speciali, capaci di riprendere proprio quella missione che era stata indicata nello Statuto al momento della fondazione, nel 1951.

«Tramandare la tradizione storico artistica e culturale di Busto Arsizio»: questo l’obiettivo dichiarato allora, attraverso «conferenze, manifestazioni con fini artistici e culturali, mostre e rassegne d’arte». Ed è esattamente lungo questo percorso che si sviluppa il programma del 75° anniversario, con un concerto, una mostra e una conferenza.

Settantacinque anni al servizio della città

In questi tre quarti di secolo La Famiglia Bustocca ha costruito un patrimonio fatto di pubblicazioni, incontri, iniziative culturali e sostegno ad opere di pubblica utilità, mantenendo sempre vivo il rapporto con la città.

Per celebrare questo importante traguardo, il direttivo ha voluto dare un impulso ancora maggiore al proprio impegno. Le nuove iniziative arrivano infatti dopo alcuni significativi interventi a favore della comunità: dalla donazione di strumenti medico-chirurgici alla nuova sede della Croce Rossa di Busto, effettuata dalla moglie di Angelo Castiglioni in sua memoria, al sostegno all’allestimento del nuovo archivio storico della Croce Rossa (LEGGI QUI).

Un impegno che non si limita alla cultura, ma che guarda concretamente alla città e alle sue istituzioni.

L'Almanacco, una memoria lunga 75 anni

Tra i lasciti più importanti della Famiglia Bustocca c'è senza dubbio l'Almanacco, pubblicato ininterrottamente nel corso dei decenni. Una raccolta di studi, approfondimenti e testimonianze sulla città che, dopo 75 anni, rappresenta ormai una vera e propria enciclopedia tematica di Busto Arsizio.

La conferenza di novembre sarà anche l'occasione per ricordare i diversi Regiù che si sono succeduti alla guida dell'associazione e gli studiosi che hanno contribuito a rendere possibile questa straordinaria continuità editoriale.

Ma la Famiglia Bustocca è anche parte della vita cittadina nei suoi momenti più popolari e folcloristici, come la Giöbia, e in quelli istituzionali, come il Giorno del Ringraziamento, occasione nella quale spetta proprio all'associazione scegliere il «Bustocco ad Honorem».

Le tre iniziative del 75° anniversario hanno ricevuto il patrocinio della Città di Busto Arsizio.

Il concerto del Coro Jubilate

Il programma prenderà il via sabato 17 ottobre alle 21, nel Santuario di Santa Maria di Piazza, con il concerto «L'anima e le emozioni: dal divino all'umano».

Protagonista sarà il Coro Jubilate di Legnano, diretto dal maestro Paolo Alli, che proporrà un programma capace di attraversare la musica sacra e quella popolare, dai brani di composizione polifonica alle elaborazioni di canzoni della tradizione.

Un appuntamento di particolare prestigio, affidato a una formazione corale che vanta cinquant'anni di attività, essendo nata nel 1975 e guidata fin dalle origini dal maestro Paolo Alli.

Un coro di prestigio internazionale

Nel corso della sua lunga storia, il Coro Jubilate ha consolidato una significativa esperienza nel repertorio corale, perfezionando la propria preparazione tecnica, stilistica e interpretativa anche attraverso corsi e seminari con importanti maestri europei.

Il coro ha inoltre mantenuto stretti rapporti con compositori italiani e stranieri, tra i quali Bruno Bettinelli, che negli ultimi anni della sua attività gli ha dedicato diverse composizioni.

Numerosi i riconoscimenti ottenuti nelle competizioni nazionali e internazionali: dal secondo premio al Festival Internazionale di Tallinn nel 2003 ai piazzamenti nei concorsi di Spittal, Arezzo, Varna, Tours e Debrecen, fino ai primi premi conquistati in campo nazionale ad Adria, Vittorio Veneto e ancora ad Arezzo.

Il repertorio affrontato nel corso degli anni è ampio e prestigioso. Con la partecipazione di musicisti e solisti specializzati nella musica barocca, il Coro Jubilate ha eseguito capolavori come il «Vespro della Beata Vergine» di Claudio Monteverdi, il «Requiem» di Mozart e il «Messiah» di Händel, realizzando inoltre diverse produzioni discografiche e DVD.

Accanto alla musica colta, non è mancata una parentesi dedicata alla tradizione popolare. L'ultima produzione discografica, «O Dolce Napoli», raccoglie infatti canti napoletani della tradizione popolare, armonizzati per coro e pianoforte dal maestro Costantino Gigi, e continua a riscuotere un grande successo di pubblico.

«La Busto che amiamo»: la città raccontata dagli artisti

Il secondo appuntamento sarà dedicato all'arte. Dal 24 ottobre al 23 novembre, nella sede della Famiglia Bustocca di via Fratelli d'Italia 7, sarà allestita la mostra «La Busto che amiamo».

Le opere di artisti di ieri e di oggi offriranno differenti sguardi sulla città, sui suoi luoghi e sulle sue atmosfere.

L'inaugurazione è prevista per sabato 24 ottobre alle 17. La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 17 alle 19 e il lunedì dalle 16 alle 18.

Una conferenza per raccontare la storia dell'associazione

A chiudere le celebrazioni sarà la conferenza «Un racconto... di storia», in programma lunedì 30 novembre alle 18, nella sede di via Fratelli d'Italia.

Sarà una conferenza a più voci, costruita attraverso documenti, testimonianze e aneddoti, per ripercorrere la vita della Famiglia Bustocca dagli esordi nel dopoguerra fino ai giorni nostri.

Si parlerà delle iniziative che hanno accompagnato la storia dell'associazione – dalle mostre alle conferenze, dagli eventi culturali e ricreativi alla Giöeubia, fino all'Almanacco – e verranno ricordate le figure che hanno contribuito a costruirne l'identità.

A portare la propria testimonianza saranno Angelo Crespi, Giovanni Diani e Luciana Ruffinelli, con la conclusione affidata a Mariella Toia.

Tre appuntamenti diversi, dunque, ma un unico filo conduttore: la volontà di continuare a raccontare e custodire Busto Arsizio. Un patrimonio costruito in 75 anni che La Famiglia Bustocca vuole consegnare al futuro, rinnovando quell'impegno scritto nello Statuto del 1951 e ancora oggi pienamente attuale: mantenere viva la memoria della città attraverso la cultura, l'arte, la storia e le sue tradizioni.

Laura Vignati