Politica - 08 ottobre 2026, 16:09

Beko, Ferrara (M5S): «Il rischio è perdere il controllo della nostra industria»

Nel mirino la concorrenza cinese e il futuro degli stabilimenti Beko. «Mentre discutiamo di come fermare i prodotti cinesi alle frontiere, rischiamo di non accorgerci che domani potrebbero essere proprio i gruppi cinesi ad acquistare le nostre industrie»

«Il ministro Urso chiede all'Europa misure urgenti contro la concorrenza cinese nel settore degli elettrodomestici. Una richiesta condivisibile, ma forse il Governo dovrebbe guardare anche un passo più avanti. Perché mentre discutiamo di come fermare i prodotti cinesi alle frontiere, rischiamo di non accorgerci che domani potrebbero essere proprio i gruppi cinesi ad acquistare le nostre industrie». Così Antonio Ferrara, deputato del Movimento 5 Stelle, alla luce degli sviluppi della vertenza Beko, che sta seguendo anche attraverso l'attività parlamentare nella Commissione Attività Produttive della Camera.

«Ho incontrato personalmente rappresentanti dei vertici di Beko alla Camera, dove è emersa la necessità di garantire condizioni di concorrenza più equilibrate rispetto ai produttori cinesi e di rafforzare le tutele del mercato europeo.

Ma la competizione industriale sta cambiando rapidamente. Il rischio è che i grandi gruppi asiatici non si limitino più a esportare prodotti, ma puntino sempre maggiormente ad acquisire marchi, stabilimenti e quote di mercato direttamente in Europa. L'interesse manifestato in passato da Midea per Electrolux rappresenta un segnale da osservare con attenzione. Una dinamica che potrebbe riguardare anche il settore automðobilistico. Il problema non è la nazionalità di chi investe, ma chi mantiene il controllo delle produzioni, delle tecnologie e soprattutto delle decisioni industriali. Per la provincia di Varese questa non è una questione astratta. Beko rappresenta una vertenza che coinvolge lavoratori, famiglie e un patrimonio manifatturiero che non possiamo permetterci di disperdere. E oggi, mentre si registrano rallentamenti negli investimenti e difficoltà produttive, servono risposte concrete, non soltanto nuovi annunci.

Come Movimento 5 Stelle chiediamo al Governo garanzie verificabili sugli investimenti previsti dal piano industriale Beko, sulla salvaguardia occupazionale e sul futuro degli stabilimenti. Allo stesso tempo, serve una strategia europea capace di garantire reciprocità commerciale, innovazione e tutela delle filiere produttive, senza considerare ogni investimento estero automaticamente una minaccia. Perché il vero rischio non è soltanto perdere quote di mercato, ma perdere la capacità di decidere il futuro della nostra industria. E al ministro Urso vorrei lasciare una riflessione: mentre cerca di fermare gli elettrodomestici cinesi alle frontiere, farebbe bene a preoccuparsi anche di chi potrebbe acquistare le fabbriche che quegli elettrodomestici li producono. Perché sarebbe davvero un capolavoro politico: aver difeso il mercato europeo dalle importazioni, per poi scoprire che nel frattempo abbiamo perso il controllo della nostra industria».

Comunicato stampa