Un piccolo spazio prima del consiglio comunale riservato tutto ai giovani, al merito e a quella fiducia nelle nuove generazioni che può attraversare i decenni. Martedì 29 settembre, nella cornice di Palazzo Gilardoni, sono state consegnate le borse di studio Dolci-Colombo a tre studenti del liceo scientifico Arturo Tosi: Francesca Denna, Alessandro Turconi e Aurora Lomazzi.
Accanto ai tre premiati la dirigente scolastica Fabiana Ginesi e le docenti Nicoletta Invernizzi e Daniela Somacal, a testimoniare il legame tra la scuola, gli studenti e una comunità che sceglie di investire nella loro crescita.
A ciascuno dei tre ragazzi è stata assegnata una borsa di studio del valore di 1.000 euro, nata dal lascito della professoressa Luigia Colombo, che parecchi decenni fa decise di destinare risorse alle future generazioni di studenti.
«Un gesto di fiducia nei confronti delle nuove generazioni»
Ad aprire il momento della premiazione è stata la presidente del Consiglio comunale Laura Rogora, che ha sottolineato il significato della cerimonia, organizzata prima della seduta del Consiglio comunale.
«È un momento significativo che apre il Consiglio comunale – ha detto – perché celebriamo qualcosa di molto bello, che premia impegno e merito. Le borse Dolci-Colombo nascono dal lascito di una professoressa: un gesto di fiducia nei confronti delle nuove generazioni».
Un'eredità che, secondo Rogora, assume oggi un valore ancora più importante: «È importante investire sulle nuove generazioni. Avete raggiunto un traguardo importante con studio, impegno e serietà, ma viene riconosciuto anche il vostro profilo morale, la capacità di essere persone e non solo studenti».
Poi l'invito a guardare avanti senza timore: «Nella vita è importante capire quali sono i valori e quale contributo possiamo dare alla comunità. Il messaggio è continuare a credere nelle vostre capacità, non avere paura di sbagliare e avere obiettivi ambiziosi. Queste borse di studio sono nate dalla lungimiranza di una persona che ha voluto lasciare qualcosa alle generazioni future».
«La scuola deve farli diventare adulti e attivi»
Sul valore umano del riconoscimento si è soffermata l'assessore all'Istruzione Chiara Colombo.
«Sono meritevoli non solo a livello didattico, ma anche umano: questo deve fare la scuola», ha sottolineato. Un percorso che non si esaurisce sui banchi: «Questa scuola li fa diventare adulti e attivi. La società oggi è arida, dobbiamo creare un legame continuo che porta a un'evoluzione».
Parole che hanno riportato la cerimonia al significato più profondo del premio: non soltanto riconoscere un risultato, ma valorizzare ragazzi capaci di costruire, attraverso il proprio percorso, un rapporto positivo con gli altri e con la comunità.
«Il vostro primo guadagno: spendetelo bene»
Anche il sindaco Emanuele Antonelli ha rivolto ai tre studenti un messaggio che ha unito concretezza e incoraggiamento.
«In una città abbiamo bisogno di bravi giovani che si impegnano e studiano e aiutano chi è in difficoltà», ha affermato il sindaco, prima di soffermarsi sul significato molto concreto della borsa di studio: «Sono premi in denaro: è il vostro primo guadagno, spendeteli bene. Ma sono certo che lo farete».
Il grazie di Max Rogora e l'emozione di Tallarida
La cerimonia ha visto anche gli interventi di due consiglieri comunali. Max Rogora ha voluto ringraziare direttamente i ragazzi e rilanciare l'importanza di sostenere iniziative rivolte alle nuove generazioni. «Devo ringraziare questi ragazzi – ha detto – e sprono gli assessori a sostenere iniziative a favore dei giovani».
Toccante l'intervento di Orazio Tallarida, che ha collegato il momento della premiazione al ricordo personale del figlio, scomparso alcuni anni fa: «Sono molto emozionato per questi ragazzi, mi ricordano mio figlio. Vi ringrazio per l'emozione che mi avete dato questa sera».
Parole che hanno introdotto nella cerimonia una dimensione intima e personale, trasformando per qualche momento il riconoscimento ai tre studenti in un ricordo e in un messaggio rivolto a tutti i giovani.
Il grazie dei tre studenti
A chiudere la serata sono stati proprio Francesca Denna, Alessandro Turconi e Aurora Lomazzi. I tre ragazzi hanno ringraziato l'amministrazione comunale, i docenti e le loro famiglie, riconoscendo il ruolo di chi li ha accompagnati nel percorso che li ha portati a ricevere la borsa di studio.
Mille euro ciascuno, dunque, ma soprattutto un riconoscimento che porta con sé una storia iniziata molti decenni fa. La scelta della professoressa Luigia Colombo di lasciare qualcosa alle generazioni future continua così a produrre il suo effetto: arrivare ai giovani, sostenerne il percorso e ricordare che studio, impegno, responsabilità e valori umani possono diventare patrimonio di una comunità.