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Sociale | 22 settembre 2026, 08:10

FOTO - Artisti in Cascina, la bellezza della Cascina dei Poveri prende forma nei colori

Dai 6 ai 60 anni, da scolari ad artisti, da giovani aficionados a specialisti, tutti all’unisono per raccontare la Cascina dei Poveri. Una giornata di colori, cavalletti e creatività, tra la cascina, l’oratorio di San Bernardino e il paesaggio. “Artisti in Cascina” ha trasformato per un giorno questo luogo in un atelier a cielo aperto

Una ventina di partecipanti, dai 6 ai 60 anni, ha trasformato la Cascina dei Poveri in un grande laboratorio all’aperto. Tra cavalletti, pennelli, matite e colori, artisti esperti e neofiti hanno raccontato attraverso le loro opere la cascina, l’oratorio di San Bernardino e il paesaggio circostante.

Una giornata dedicata alla creatività

Domenica 20 settembre la Cascina dei Poveri si è trasformata in un atelier a cielo aperto con “Artisti in Cascina – Una giornata per dipingere la bellezza”, iniziativa promossa dall’associazione Riabitare. Una giornata all’aria aperta dedicata alla creatività, alla scoperta di un luogo che continua a riappropriarsi dei propri spazi e della propria identità.

A raccogliere l’invito sono stati circa venti partecipanti, con un’età compresa fra i 6 e i 60 anni: dagli scolari agli appassionati, dai neofiti agli artisti più esperti. Tutti accomunati dalla voglia di osservare la Cascina dei Poveri e raccontarla attraverso il proprio sguardo.

C’era chi ha scelto di dipingere la cascina, chi l’antico oratorio di San Bernardino, la piccola chiesa che caratterizza il complesso e chi invece ha rivolto l’attenzione alla natura e al paesaggio. I cavalletti sono comparsi davanti alla facciata dell’oratorio, sul prato, lungo lo sterrato: tanti punti di osservazione diversi per restituire immagini altrettanto diverse dello stesso luogo.

Dal pennello alla matita, tanti modi di raccontare la Cascina

Anche le tecniche utilizzate sono state molto diverse. Tele, cartoncini e fogli si sono riempiti di acquerelli, tempere, grafite, matite colorate, pastelli a olio e rapidograph. Materiali e stili differenti, ma un unico soggetto: la Cascina dei Poveri con la sua architettura, i suoi spazi verdi e la sua atmosfera.

E gli artisti non sono arrivati soltanto da Busto Arsizio, ma anche da altri luoghi, contribuendo a rendere l’iniziativa un momento di incontro oltre i confini cittadini.

A colpire, racconta Tito Olivato, presidente dell’associazione Riabitare, è stata soprattutto l’atmosfera che si è creata nelle prime ore della giornata:

«La cosa bella era che dalle 9 alle 11 c’era un silenzio incredibile, sembrava che il tempo si fosse fermato».

Poi, con il passare delle ore, la Cascina si è animata di visitatori. Alcuni degli artisti hanno scelto di rimanere per l’intera giornata e Riabitare ha provveduto anche al pranzo, trasformando l’appuntamento in una vera giornata di condivisione.

Riaperto anche il giardino

A rendere ancora più particolare la giornata è stata anche la possibilità di accedere al giardino vicino alla Cascina, rimasto chiuso per diverso tempo e restituito alla comunità dopo circa tre anni di lavoro.

Lo spazio è stato ripulito e ripensato, con una nuova sistemazione del verde e la realizzazione di aiuole nelle quali sono stati utilizzati anche sassi recuperati dalla stessa Cascina dei Poveri. Un intervento che ha contribuito a creare un ambiente più accogliente e raccolto.

Il giardino è diventato così un altro punto privilegiato per gli artisti. A sceglierlo sono stati soprattutto i bambini, ma non solo: anche altri partecipanti hanno sistemato lì i propri cavalletti e si sono messi a ritrarre la Cascina da una prospettiva diversa.

Le opere in mostra fino al 26 settembre

Il lavoro degli artisti non si è concluso con la giornata di domenica. Le opere realizzate durante “Artisti in Cascina” sono infatti esposte nella chiesetta di San Bernardino e resteranno visitabili fino al 26 settembre.

Successivamente arriverà un altro momento importante: il 3 e 4 ottobre, negli spazi di Spazio Arte Farrioli, si terrà la premiazione. Sarà invitata anche l’amministrazione comunale e verranno assegnati tre riconoscimenti, uno per la categoria adulti, uno per i giovani e uno per i bambini. I premi sono offerti da Rebesco.

Sarà dunque l’occasione per tornare a guardare le opere realizzate in quella domenica di settembre e scoprire come occhi diversi – quelli di un bambino, di un appassionato o di un artista più esperto – abbiano saputo interpretare lo stesso luogo.

Un omaggio ad Alfredo Castiglioni

Le opere resteranno nella chiesetta fino al momento in cui sarà collocata la targa dedicata ad Alfredo Castiglioni, l’architetto scomparso alcuni anni fa al quale sarà dedicato uno spazio proprio davanti all’oratorio, con un’apposita aiuola.

Un altro tassello nel percorso di valorizzazione della Cascina dei Poveri, dove domenica, per una giornata, la bellezza è stata affidata ai colori e alla creatività di una piccola comunità di artisti, grandi e piccoli.

Laura Vignati

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