Busto Arsizio - 16 settembre 2026, 08:25

Il cuore di Sacconago perde la sua panetteria, i fratelli Bruno: «Continuiamo a sfornare»

Saracinesca abbassata dopo 30 anni di onorato servizio. Tanti clienti dispiaciuti e un po’ disorientati. Mario, dall’altro negozio che porta il cognome di famiglia: «In via padre Giuliani mio fratello si sentiva a casa ma non era possibile fare altrimenti. Aspettiamo tutti i clienti in via per Lonate, i sinaghini possono avere ancora il nostro pane»

Sulla destra il negozio chiuso a Sacconago, nei riquadri Mario Bruno e un sacchetto della panetteria che ha abbassato per sempre la cler

Come mai avete chiuso bottega, a Sacconago? Alla domanda, sul volto di Mario Bruno, raggiunto nella sua postazione di combattimento, cioè l’altro negozio con il cognome di famiglia nella ragione sociale, in via per Lonate, appare un sorriso un po’ amaro. Poi allarga le braccia, ammette il dispiacere e puntualizza: «Non avremmo voluto. Mio fratello Giuseppe e sua moglie Sonia, che gestivano l'attività appena terminata, lì erano di casa. Conoscono per nome tutti i clienti. Ma non si è potuto fare diversamente».

Il panificio Fratelli Bruno di via padre Giuliani, a due passi da un’istituzione come la pizzeria “Da Mimmo”, ha da poco abbassato la cler. Per sempre, suscitando sorpresa e un po’ di disorientamento fra i clienti. Aficionados conquistati in 30 anni di lavoro tra i sinaghini. Epilogo del solito copione? In realtà la sofferenza che colpisce da decenni i negozi di vicinato non sembra il fattore decisivo: «Il negozio aveva un buon giro – approfondisce Mario – con i clienti c’era conoscenza, rispetto, ci si dava del tu… Una specie di famiglia. Ma non è stato possibile trovare un accordo con la proprietà dell’immobile. Un’attività come la nostra ha bisogno di certi requisiti. Quindi di aggiornamenti, di lavori anche costosi. Non ci siamo sentiti di fare un investimento molto oneroso per andare avanti in tutta serenità. Né di aprire un nuovo negozio a poca distanza. Giuseppe ha anche fatto degli approfondimenti. Ma con la pensione vicina…»

Il rammarico è reso più acuto dalla consapevolezza che Sacconago perde un punto di riferimento. Per il pane (il "prestinè" più vicino adesso si trova in via Magenta, a diverse centinaia di metri) e per la spesa agile, quella giornaliera o quasi, tra alimenti e prodotti per la casa. «Al panificio Bruno si servivano tanti anziani che arrivavano a piedi o in bicicletta. Persone senza auto per le quali le distanze possono essere un problema» sottolinea Mario mentre rigira tra le mani un sacchetto con l’indirizzo del panificio chiuso.

«Sappiamo – aggiunge – che è nata addirittura l’idea di avviare una raccolta firme, di mettere in piedi qualche iniziativa per supportarci, per fare in modo che rimanessimo aperti. Ringraziamo, ovviamente. Ma è meglio evitare polemiche. E ricordare che un panificio Bruno c’è ancora, i sinaghini li aspettiamo anche in via per Lonate».

Come, viste le distanze? «Chi ha la possibilità di muoversi, di prendere l’auto e raggiungerci, può raccogliere gli ordini di persone che, invece, fanno fatica ad arrivare fino a qui. Impossibile? Possibilissimo: qualcuno lo sta già facendo».

Il negozio di via per Lonate

S.T.