Quasi 21.500 euro in più rispetto alle risorse già previste, il Comune di Busto dispone l’incremento degli interventi per contrastare la presenza di zanzare sul suo territorio. Il contratto stipulato con la società che si è aggiudicata il servizio di disinfestazione (include anche le derattizzazioni) contempla, se necessario, lo sblocco del “quinto d’obbligo”, cioè un aumento del 20 per cento della cifra inizialmente stabilita, con trattamenti supplementari.
Recente l’operazione trasparenza con cui Palazzo Gilardoni ha dettagliato gli interventi per debellare le larve di zanzara avvenuti nel 2026 sul territorio di Busto: uno a marzo e ad aprile, due al mese da maggio a luglio, tre ad agosto, con particolare attenzione ai parchi e ai cimiteri. Controlli e trattamenti hanno riguardato caditoie, pozzetti, punti di raccolta dell’acqua, ristagni (vedi QUI).
Motivo del rinforzo alle operazioni già eseguite? «Nel corso dell’anno – si legge in una determina del 4 settembre - si è proceduto alla riorganizzazione dei plessi scolastici statali, con annessione di nuove strutture per le quali non era previsto il servizio in oggetto. Ciò comporta, anche per motivi igienico-sanitari e di tutela della salute umana, una “revisione” dell’intero cronoprogramma del servizio».
Inevitabile il riferimento all’andamento climatico: «Il riscaldamento globale allunga la stagione calda e aumenta umidità e precipitazioni, creando un habitat ideale per le zanzare le quali accelerano il loro ciclo biologico, permettendo a specie come la zanzara tigre di sopravvivere fino a inverno inoltrato e favorendo la trasmissione di virus come Dengue, Chikungunya e West Nile (QUI alcune precisazioni del consigliere con delega al Verde, Orazio Tallarida). A tal fine, per tutelare la salute pubblica, si rendono necessari trattamenti larvicidi più efficaci per proteggere la popolazione e tenere sotto controllo la proliferazione delle larve».