Storie - 22 agosto 2026, 19:14

Raimondo Campisi e la sua modernità, un tesoro da condividere: l'omaggio degli allievi

Il pianista marnatese Alberto Lodoletti ha caricato su YouTube l'intero Lp "Classic & Jazz" del 1986: «Il maestro aveva già capito molti anni prima degli altri come la musica classica avesse bisogno di commistioni e di “scendere dal piedistallo". Si starà facendo quattro risate con Gershwin». E senz'altro anche con Gianni Cazzola e papà Mario Lodoletti

Raimondo Campisi aveva lo sguardo avanti, che correva con la sua musica. Intuizioni di una modernità incredibile, che vanno preservate.

Così in questi giorni Alberto Lodoletti, insieme ai suoi maestri, ha deciso di caricare su YouTube l’intero LP “Classic & Jazz” del 1986.

«Sono passati esattamente 40 anni dalla pubblicazione di questo album bellissimo e visionario… ha spiegato sui social il pianista e farmacista marnatese - Raimondo aveva già capito molti anni prima degli altri come la musica classica avesse bisogno di commistioni e di “scendere dal piedistallo” per evolversi e stare al passo coi tempi». La cura meticolosa da ogni punto di vista: «Anche la copertina è un’opera d’arte, con Campisi che guarda Campisi, il Classico che guarda al Jazz… meravigliosa! Probabilmente ora Gershwin si sta complimentando con lui per questa esecuzione della Rapsodia in Blu, a mio modesto avvisto la migliore di sempre, e si stanno facendo quattro risate insieme tra le stelle». Non solo – aggiunge parlando con noi – si sarà senz’altro aggregato il batterista Gianni Cazzola.

Non è un’operazione commerciale, precisa Alberto. È un’idea che affiora e ha preso corpo grazie a chi è cresciuto con Campisi, scomparso lo scorso gennaio (LEGGI QUI). Alberto è sempre in contato con Massimo Cozzi, il maestro, e anche con Luca Sanna. Per un uomo geniale e in anticipo sui tempi come Raimondi Campisi, è parso il momento di digitalizzare e condividere questo tesoro con tutti. «A lui piaceva conoscere sempre e le risate più belle le ho fatte con lui – osserva Lodoletti – Questo album contiene pezzi come Al Chiaro di Luna di Beethoven o la Polacca di Chopin. Per me, che pur non mi intendo di jazz, è un disco del cuore. Mi è parso bello condividere questo dono».

Un pensiero va senz’altro anche a papà, a Mario Lodoletti: «Insieme, si scatenavano, erano simpatici, persone stupende. Mio padre era direttore di coro, suonava il piano ma non era un professionista».

In comune, quella passione per la musica, per ogni genere, perché come rimarcava il maestro Campisi, «quando è bello, è bello». Come adorava la colonna sonora de “Il pianista sull’oceano”. 

Maestri di musica, ma anche di vita, perché quella curiosità e quella capacità di sentire la bellezza delle onde dell'esistenza sono una lezione che non tramonta mai.

Godetevi l'album QUI

Ma. Lu.