Valle Olona - 21 agosto 2026, 07:28

Castellanza, una domenica con i gatti: il 23 agosto porte aperte all’Oasi felina

In attesa dell’appuntamento in via Jucker Daniela Sironi, presidente di Cuori e zampe odv, fa il punto della situazione del gattile dove purtroppo anche quest'estate ci sono stati tanti nuovi ingressi. E lancia un appello: «Serve maggiore responsabilità»

Tutto è pronto per accogliere i visitatori all’Oasi felina di Castellanza. Domenica 23 agosto dalle 16 alle 18 il rifugio di via Jucker farà da cornice ad una serie di iniziative proposte dall’associazione che gestisce la struttura, Cuori e zampe odv. La giornata sarà l’occasione per far conoscere il gattile e i suoi pelosi ospiti e per raccogliere fondi a favore di questi ultimi.

Saranno organizzati una “anguriata”, un mercatino e una grande pesca di beneficenza e si potranno incontrare i mici che aspettano di essere adottati.

E nell’attesa dell’evento di domenica prossima, Daniela Sironi, presidente di Cuori e zampe, fa il punto della situazione. «Anche quest’estate – dice - ci sono stati tanti nuovi ingressi all’Oasi felina. Si sperava che con il passare degli anni le persone imparassero ad avere una maggiore responsabilità nei confronti dei gatti ma invece la situazione non è cambiata».

In giro vengono trovati animali adulti, cuccioli e mamme gatto. «E poi ci sono parecchie persone che chiedono che il felino, proprio o di un proprio familiare, venga inserito nella struttura per diverse motivazioni: – spiega la Sironi – ad esempio per trasferimenti in appartamenti più piccoli o presi in affitto e ammobiliati e dove, per volontà del proprietario, non è possibile portare l’animale. Altre volte sono i figli che ci chiedono di tenere il gatto di un genitore che non c’è più o che deve entrare in una RSA».

La presidente lancia anche un appello. «Serve maggiore responsabilità. Prima di tutto se i gatti sono adulti. Al minimo problema i mici non possono essere dati ad un gattile. E’ vero che noi non abbiamo le gabbie, ma ospitiamo gli animali in locali, ma questi ultimi possono essere ad esempio anziani, abituati a stare da soli e non a contatto con altri gatti. Inoltre – aggiunge la volontaria – il 90 per cento dei felini che prendiamo non sono sterilizzati per cui ci dobbiamo accollare tutte le spese della sterilizzazione, oltre a quelle per le vaccinazioni e i microchip. Le spese sono ingenti».

Attualmente l’Oasi felina conta 50 quadrupedi, al netto di venti gatti affidati, e parecchi ne rimangono in cerca di una famiglia. La festa del 23 agosto potrà essere l’occasione per valutare l’adozione o supportare l’Oasi. 

Mariagiulia Porrello