Busto Arsizio - 12 agosto 2026, 13:42

«Luigi Ciapparella così fermo, così delicato. A Busto se ne va uno degli ultimi architetti con una visione»

I ricordi di Carlo Moretti e Daniele Geltrudi, i social ammirati per il suo cimitero brutalista, l'ultimo gesto a cui si invita Busto: offerte per la casa della carità Abriani a Milano

Gli architetti Geltrudi e Moretti (nel riquadro Luigi Ciapparella)

Gli architetti Carlo Moretti e Daniele Geltrudi si trovano insieme, quando apprendono della scomparsa di Luigi Ciapparella (LEGGI QUI). Ugualmente e profondamente toccati, insieme rendono omaggio a un professionista e a un dirigente che ha amato Busto e ha guardato al futuro, al cui disegno ha contribuito in modo determinante.

Non una strada sempre in discesa, quella affrontata da lui, ma spesso è il tempo a rendere merito e senza confini. Per una volta, affidiamoci non ai libri, ma a un social relativamente giovane come Instagram e digitare il suo nome porta a una carrellata di immagini condivise e cariche di ammirazione, in ogni lingua, per il cimitero di Busto in segno brutalista. 

Un tributo importante, ma chiaramente l'architetto Ciapparella è anche molto altro: «Uno degli allievi di Richino Castiglioni - osserva l'architetto Geltrudi - ha realizzato il cimitero ispirato da lui. Uno degli ultimi architetti con una visione». I ricordi scorrono, assieme alla Busto che cambia. Non solo quella del Piano regolatore anni Settanta, anche quella che nei primi anni Novanta vive anche l'immensa opera di interramento delle Nord, con la scomparsa dei passaggi a livello e la nascita della nuova stazione. «Due anni dopo ci fu il collegamento con Malpensa - rileva Daniele Geltrudi, che aggiunge anche un ricordo personale - Quando Delia Cajelli e io andammo dall'architetto Ciapparella in Comune per il nostro progetto di ristrutturazione del Teatro Sociale. Si prevedeva di diminuire un poco la galleria e si creavano quattro pseudo palchi per parte. Avevamo una cordata e lui era entusiasta». Poi si fu costretti a ridimensionare e optare solo per un restyling.

Luigi Ciapparella vegliava sulle idee belle, su ciò che poteva disegnare il futuro di Busto.

«Sono molto dispiaciuto - commenta Carlo Moretti - Era fermo, ma anche delicato. Sempre molto cortese. Fermo, sì, ma anche con una delicatezza di tratto encomiabile».  

Tanti messaggi in queste ore di lutto offrono queste caratteristiche della sua personalità: signorile, ma umile, talentuoso e competente, però sempre di una grande umanità.

Busto potrà dire addio all'architetto Ciapparella giovedì 13 alle 14 nella chiesa dei Frati, mentre questa sera ci sarà un momento di preghiera nella sua abitazione. La famiglia ha condiviso un desiderio: niente fiori, ma offerte alla Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani”. Una realtà nata nel 2002 a Milano, grazie a due lasciti: l’eredità morale del Cardinal Martini e il dono nel testamento dell'imprenditore Angelo Abriani appunto. Due anni fa è stata inaugurata la sede di via Francesco Brambilla con l’arrivo delle prime persone ospiti (IBAN Banca Intesa SanPaolo SpA IT61K03069096061100000067281).


 

Ma. Lu.