"I recenti attacchi subiti dall'azienda agricola "Madalu" dei fratelli Marta, presso l'alpe Pedriola (nel comune di Macugnaga), hanno dimostrato, ancora una volta, come la convivenza tra grandi predatori e aziende agricole non sia possibile. O meglio, non è possibile ciò che oggi viene definito convivenza ma che, nei fatti, altro non è che la sottomissione di un intero settore ad una strumentalizzazione politica.”. Così, in una nota, il movimento Futuro Nazionale del Vco.
“Per poter parlare di convivenza – si legge ancora nella nota - andrebbero tutelate ambo le parti, allevatori e predatori, mentre oggi vediamo battaglie in parlamento e nelle piazze solo a favore di quest'ultimi, mentre dei pastori, che svolgono un lavoro essenziale per l'ecosistema alpino, pagano le tasse e sono (loro sì) in via di estinzione, nessuno si interessa. Servono misure concrete e pragmatiche, con una presa di posizione netta e scevra da strumentalizzazioni ideologiche. Ci troviamo a gestire problematiche nuove, totalmente estranee alla realtà dell'ultimo secolo, e servono quindi soluzioni al passo con i tempi e che tutelino in primis la popolazione”.
“Futuro Nazionale plaude dunque all'iniziativa del Comitato Salvaguardia Allevatori Vco, perché questa battaglia non riguarda solo gli allevatori ma anche chi, grazie al loro coraggio e spirito di sacrificio, può ancora oggi chiamare casa le nostre montagne. Il nostro partito – conclude la nota - si sta costruendo dal basso e per noi questo significa non dimenticare o dare per scontato nessuno. Vogliamo partire da fondamenta solide e i pastori sono le fondamenta dell'ecosistema alpino. Siamo anche noi figli, nipoti, amici di allevatori che, chi più in grande e chi più modestamente, hanno contribuito a plasmare il nostro territorio e a donarci un patrimonio inestimabile. Per citare le parole del generale Vannacci "gli allevatori e gli agricoltori sono le vere sentinelle ambientali e vanno tutelati".