Politica - 08 agosto 2026, 13:53

Dal Ministero della Cultura 30 milioni di euro per il Sacro Monte di Varese

L’assessore regionale Caruso: «Risorse importanti per tutelare e valorizzare un patrimonio unico»

Trenta milioni di euro per tutelare, conoscere e valorizzare il Sacro Monte di Varese. Il Ministero della Cultura destina al sito Unesco uno dei principali interventi previsti nell’ambito dei Grandi Progetti Beni Culturali 2025-2027, con risorse dedicate alla conservazione e alla conoscenza di uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale lombardo.

Le risorse saranno impiegate per raccogliere e organizzare la documentazione sulla storia del sito e sugli interventi di restauro già realizzati, effettuare il rilievo tridimensionale del complesso e sviluppare attività finalizzate alla tutela e alla valorizzazione. Il finanziamento è ripartito in 5 milioni di euro per il 2025, 5 milioni per il 2026 e 20 milioni per il 2027.

Il nuovo stanziamento si aggiunge ai 5 milioni di euro già assegnati dal Ministero della Cultura per la valorizzazione dei siti Unesco del Sacro Monte e di Castelseprio. Per questo intervento Regione Lombardia ha già approvato l’intesa con la Direzione regionale Musei nazionali e la Provincia di Varese.

"Ringrazio il ministro Alessandro Giuli per aver accolto la mia segnalazione e per aver riconosciuto il valore del Sacro Monte di Varese, inserendolo tra i Grandi Progetti Beni Culturali – afferma Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura –. Sono risorse all’altezza di un patrimonio di valore mondiale. Parliamo del finanziamento più alto destinato alla Lombardia nell’ambito di questa programmazione: 30 milioni di euro che consentiranno di conoscere ancora meglio il complesso, programmare con precisione gli interventi necessari e rafforzarne la tutela e la valorizzazione".

“Il Sacro Monte – prosegue Caruso – è un insieme straordinario di opere d’arte, cappelle, architettura e paesaggio, ma è anche un borgo abitato e un luogo che da secoli fa parte della vita di Varese. Tutelarlo richiede un lavoro attento e continuo. Queste risorse rafforzano un percorso di valorizzazione culturale già avviato sul territorio. Ora la responsabilità è trasformare queste risorse in interventi capaci di produrre risultati duraturi. Il Sacro Monte appartiene alla storia di Varese e al patrimonio culturale della Lombardia: dobbiamo conservarlo con cura e fare in modo che continui a essere un luogo vissuto, conosciuto e visitato”.

Comunicato stampa