Il messaggio di sensibilizzazione e consapevolezza sull'autismo nato sul territorio bustocco varca i palazzi delle istituzioni nazionali. Oggi, mercoledì 5 agosto, la Camera dei Deputati ha fatto da cornice alla presentazione istituzionale del cortometraggio sociale Out-ismo, l'opera ideata e promossa dall'associazione Progetti Fantasia.
Un incontro di altissimo profilo istituzionale e umano, voluto e organizzato dalla deputata bustocca della Lega Manuela Maffioli, che ha chiamato a raccolta parlamentari, professionisti del settore socio-sanitario, rappresentanti delle forze dell'ordine e soprattutto i giovani protagonisti di questo percorso inclusivo.
L'impegno delle istituzioni: l'introduzione dell'onorevole Maffioli
A fare gli onori di casa e a moderare i lavori è stata l'assessore Maffioli, che ha voluto portare al centro del dibattito parlamentare un’esperienza virtuosa nata a Busto Arsizio: «La proiezione del cortometraggio 'Out-ismo' alla sala stampa della Camera dei deputati non è stata una passerella, ma un momento verità per dare forza a un prodotto capace di raccontare l'autismo attraverso uno sguardo diverso, superando un approccio spesso scontato e non pienamente centrato sulla realtà delle persone. La potenza delle immagini permette allo spettatore di entrare dentro una storia vissuta, attraverso la voce di chi vive direttamente questa condizione. Un'esperienza raccontata da dentro, non soltanto osservata dall'esterno, con il coinvolgimento dei protagonisti e delle famiglie che ogni giorno affrontano questa realtà. Fuori gli 'ismi': questo è il messaggio più forte del progetto. Superare le etichette significa guardare prima di tutto alla persona, ai suoi bisogni e alle sue capacità, andando oltre una visione esclusivamente clinica dell'autismo. 'Out-ismo' è, perciò, un prodotto culturale che diventa anche uno strumento educativo, perché permette di avvicinare le persone a una realtà spesso osservata dall'esterno senza conoscerne pienamente la complessità. La Lega è da sempre impegnata a sostenere e dare voce a esperienze come quella di Progetti Fantasia, perché iniziative come questa aiutano a superare stereotipi e pregiudizi e rafforzano il lavoro delle istituzioni per creare opportunità concrete di partecipazione».
In apertura della conferenza, la deputata ha letto una lettera di apprezzamento e ringraziamento della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli all'opera di Progetti Fantasia. È inoltre intervenuta la deputata della Lega Simona Loizzo, capogruppo Lega in Commissione Affari Sociali.
La forza del racconto: Simona Lamperti e i giovani protagonisti
Particolarmente toccante è stato l'intervento di Simona Lamperti, presidente di Progetti Fantasia: «Siamo a Roma per promuovere il cortometraggio "Out-ismo" su invito dell’onorevole Maffioli», ha spiegato. «Portare la nostra voce e il nostro corto fin dentro il Parlamento significa dimostrare che la sensibilizzazione e l'inclusione non sono parole astratte, ma percorsi concreti. Siamo qui per raccontare le storie dei nostri ragazzi e dare visibilità a una realtà che merita ascolto e risposte».
Accanto a lei, a testimoniare che l'inclusione si fa con i fatti, erano presenti Mattia, il giovane protagonista del corto, ed Eliana, intervenuti in rappresentanza di tutti i ragazzi dell'associazione. La loro presenza alla Camera ha rappresentato il momento più autentico della giornata, dimostrando come i ragazzi nello spettro autistico debbano trovare spazi di espressione, ascolto e vero protagonismo in ogni ambito della società.
Il quadro scientifico e la rete nazionale: Davide Faraone e la dottoressa Pigni
La portata nazionale dell'iniziativa è stata rimarcata dalla presenza dell'onorevole Davide Faraone, presidente della Federazione Italiana Autismo (FIA). «Ci sostiene da tempo - ha sottolineato Lamperti - L'onorevole Faraone è stato ospite alla nostra merenda e ha promosso il nostro cortometraggio con un video messaggio, dimostrando vicinanza reale al nostro percorso». Nel suo discorso, il presidente della FIA ha ribadito la necessità di diffondere questi contenuti negli istituti scolastici di ogni ordine e grado per formare una nuova generazione di cittadini consapevoli.
Sul piano clinico e pedagogico è poi intervenuta la dottoressa Chiara Pigni, psicologa e referente dell'associazione, che ha illustrato la struttura narrativa del corto «mettendo in luce le possibili vie di supporto a tutela dei molteplici bisogni e della diversità delle persone autistiche». Comprendere le peculiarità sensoriali e comportamentali, ha spiegato la dottoressa, è il primo passo indispensabile per trasformare la diffidenza in empatia e integrazione.
Caregiver e lavoro: la testimonianza della Polizia Locale
Un focus di grande rilievo sociale è stato quello dedicato alla condizione dei genitori caregiver che lavorano, tema introdotto da Simona Lamperti sottolineando quanto «il supporto, il sostegno e la vera colleganza permettano ai caregiver, che per fortuna riescono a lavorare, di vivere in serenità anche la vita professionale».
A testimoniare questo aspetto in prima persona è stata Laura Milani, sovrintendente della Polizia Locale, collega di ufficio di Lamperti e comparsa nel filmato: «Ho deciso di partecipare e accompagnare Simona, con cui sono entrata in contatto 27 anni fa, perché mi ha fatto conoscere il mondo della disabilità e soprattutto dell’autismo. Sono contenta di poter essere di aiuto alla sensibilizzazione».
Un trampolino verso il futuro
La conferenza stampa si è conclusa con la consapevolezza che il passaggio a Montecitorio rappresenti una fondamentale cassa di risonanza per il futuro del progetto. Out-ismo riprenderà ora il suo viaggio nelle scuole, nei festival e nei luoghi di dibattito, forte di un riconoscimento politico e sociale che premia la determinazione dell'associazione bustocca che negli ultimi mesi ha trovato casa a Magnago.