Salute - 05 agosto 2026, 10:11

Al Del Ponte nasce il Centro della Menopausa: un modello unico per la presa in carico della salute femminile

Il centro attivato lo scorso maggio è pienamente operativo e rappresenta un'innovazione organizzativa di particolare rilievo perché riunisce, in un unico percorso assistenziale, molteplici competenze. Il direttore Fabio Ghezzi: «Restituiamo dignità medica a una fase della vita che spesso banalizzata»

Non un semplice ambulatorio dedicato alla menopausa, ma un nuovo modello organizzativo costruito attorno alla salute della donna. È pienamente operativo all'Ospedale Del Ponte di Varese il Centro della Menopausa, attivato nel maggio 2026 dalla Ginecologia e Ostetricia di ASST Sette Laghi, diretta dal professor Fabio Ghezzi.

Il nuovo Centro rappresenta un'innovazione organizzativa di particolare rilievo perché riunisce, in un unico percorso assistenziale, competenze ginecologiche, endocrinologiche, cardiologiche, senologiche e radiologiche, superando l'approccio tradizionale che porta spesso le donne a rivolgersi separatamente a diversi specialisti. Un modello di presa in carico integrata che, per completezza e multidisciplinarietà, costituisce un'esperienza unica nel panorama nazionale.

L'idea alla base del progetto è semplice quanto innovativa: non esiste una salute ginecologica, endocrinologica o cardiologica della donna, ma un'unica salute femminile, che richiede una valutazione complessiva e specialisti in grado di lavorare in modo coordinato.

Nel nuovo percorso il ginecologo assume il ruolo di referente e coordinatore della presa in carico, affiancato dall'endocrinologo per la valutazione metabolica e ormonale e dallo specialista cardiologo per la definizione del profilo di rischio cardiovascolare. Completano il team gli specialisti della Senologia e della Radiologia, con l'obiettivo di garantire una valutazione completa e personalizzata delle pazienti.

La menopausa rappresenta una fase fisiologica della vita femminile, ma continua a essere troppo spesso considerata una condizione da affrontare passivamente. Eppure, la riduzione degli estrogeni comporta effetti che vanno ben oltre i sintomi più conosciuti, influenzando il rischio cardiovascolare, il metabolismo osseo e la salute generale della donna.

Oggi, grazie ai progressi della prevenzione e degli screening oncologici, le donne vivono mediamente oltre un terzo della propria vita dopo la menopausa. In questa fase, le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nella popolazione femminile, mentre condizioni come osteoporosi e fratture di femore possono determinare una significativa perdita di autonomia e un aumento della mortalità. Da qui la necessità di un approccio preventivo che affronti in maniera coordinata tutti gli aspetti della salute.

Negli ultimi anni anche la terapia ormonale sostitutiva è stata profondamente rivalutata dalla comunità scientifica. Le nuove evidenze hanno consentito di superare molte delle preoccupazioni nate dopo la pubblicazione dello studio americano Women's Health Initiative nei primi anni Duemila, definendo con maggiore precisione indicazioni, benefici e profili di sicurezza delle moderne terapie.

«L'obiettivo del Centro non è quello di inseguire una improbabile "pillola della giovinezza", ma di restituire dignità medica a una fase della vita che troppo spesso viene banalizzata – spiega il professor Fabio Ghezzi, direttore della SC di Ginecologia e Ostetricia di ASST Sette Laghi – Le opzioni terapeutiche oggi disponibili sono numerose e permettono di personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche e alle esigenze di ogni donna. Accanto alle tradizionali formulazioni orali, sono infatti disponibili cerotti transdermici, gel, spray cutanei, sistemi intrauterini medicati e altre modalità di somministrazione che consentono di costruire percorsi terapeutici su misura. Ma il vero valore aggiunto del Centro è la possibilità di offrire una presa in carico complessiva, nella quale tutti gli specialisti collaborano in modo coordinato. La menopausa non riguarda un singolo organo, ma la salute della donna nel suo insieme, ed è con questa visione che abbiamo costruito il percorso assistenziale».

Vampate di calore, disturbi del sonno, alterazioni dell'umore, secchezza vaginale e numerosi altri sintomi possono compromettere in maniera significativa la qualità della vita, pur continuando a essere percepiti come un inevitabile effetto dell'età. Il nuovo Centro nasce proprio per superare questa rassegnazione culturale, promuovendo una medicina orientata alla prevenzione, alla personalizzazione delle cure e al miglioramento del benessere complessivo della donna.

Al progetto partecipano la SC di Ginecologia e Ostetricia (prof. Fabio Ghezzi, dott. Rocco Guerrisi, dott.ssa Chiara Scanscarello e dott. Nicola Piacquadio), la SC di Endocrinologia (prof.ssa Maria Laura Tanda e dott.ssa Eliana Piantanida), la SC di Cardiologia (dott.ssa Battistina Castiglioni e dott.ssa Roberta Giani), la SC Breast Unit (prof.ssa Francesca Rovera e dott. Corrado Chiappa) e la SC di Radiologia (dott. Leonardo Callegari e prof. Massimo Venturini).

Per accedere al Centro è possibile prenotare una prima visita ginecologica tramite CUP, specificando la dicitura "Centro Menopausa".

Redazione