«Le buone leggi non restano ferme sulla carta: crescono, si adattano, continuano a creare valore. La Legge Antispreco si estende alla filiera florovivaistica e orticola, che potrà donare al Terzo Settore piante, bulbi, sementi e fiori con le stesse semplificazioni burocratiche e gli stessi incentivi fiscali già previsti per alimenti, farmaci, e gli altri numerosi beni già inclusi nella Legge 166. A dieci anni dalla sua entrata in vigore questa legge continua a generare frutti positivi».
Lo dichiara Maria Chiara Gadda, vicepresidente dei deputati di Italia Viva - Casa Riformista e prima firmataria della Legge 166/2016 altrimenti detta Legge Gadda.
«È una scelta con un forte valore sociale. Le realtà dell'agricoltura sociale e gli empori solidali raccontano da anni che quando negozi e imprese donano piante, fiori, sementi in eccedenza, risultano tra i beni più richiesti: trasformano un luogo, rendono più accogliente una casa famiglia, una comunità, uno spazio condiviso, diventano una occasione di lavoro per le persone con disabilità. Prendersi cura degli ambienti significa prendersi cura delle persone. Anche la bellezza è un bene essenziale, e renderla accessibile rafforza la coesione sociale».
«Piante, fiori e materiali da propagazione sono beni deperibili e possono risultare in eccedenza soprattutto in alcuni periodi dell'anno dove ci sono festività, oppure spesso le imprese donano questi prodotti alle associazioni del territorio per sostenere attività sociali. La possibilità di donarli anziché sprecarli crea valore sociale, ambientale ed economico. La Legge antispreco nasce dalle buone pratiche e ringrazio il ministro Lollobrigida e tutti i gruppi parlamentari per aver approvato la mia proposta di estenderne i benefici anche a queste donazioni. È un voto all'unanimità che rafforza una legge concreta, capace di evolvere insieme ai bisogni del Paese», conclude.