Ancora una volta a emergere con forza durante il consiglio comunale di Gorla Minore è la differenza di posizioni tra maggioranza e opposizione, che per tutta la durata della seduta hanno dimostrato di avere visioni diametralmente opposte sul futuro del paese.
Un fatto che è emerso con chiarezza durante la discussione della verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio e dell’assestamento generale del bilancio 2026/2028, durante la quale la sindaca Fabiana Ermoni ha presentato un’ultima variazione, il cui contenuto ha principalmente recepito una serie di richieste di integrazioni provenienti dagli uffici.
una decisione che non è piaciuta al capogruppo di minoranza Fabio Lorvetti: «Mi sembra un’occasione persa – ha commentato il consigliere – dato che in quest’occasione era ancora possibile prevedere un qualche tipo di intervento entro fine anno, almeno per quanto riguarda gli investimenti.
Il fatto che non sia stato fatto mi fa pensare a una certa difficoltà di programmazione da parte di questa amministrazione che, per quanto concerne gli investimenti, dopo due anni è solo riuscita a portare a termine una rotatoria sulla via Giacchetti, finanziata dalla giunta precedente, la sede della banda, che però non ha ancora visto la luce, e uno stralcio del progetto della via Manzoni».
Il rappresentante di “Per una Comunità Rinnovata” ha poi posto l’attenzione sul piano triennale delle opere pubbliche, che «è vuoto – ha rimarcato Lorvetti – e non prevede nessun intervento; gli unici che ho visto risalgono all’ultima variazione di fine aprile, e interessano il rifacimento di alcuni manti stradali e poco meno di 300 mila euro per la Casa di Ernestina.
In questi documenti, dunque, vedo principalmente carenza di programmazione e di lungimiranza, nell’aver perso un’occasione».
A rispondere alle riflessioni di Lorvetti è stata la prima cittadina, che ha ricordato come già ad aprile si siano impegnate «cifre importanti – ha spiegato Fabiana Ermoni – per una serie di interventi; ma sappiamo bene tutti che tra l’inserimento a bilancio e la realizzazione passa del tempo, ma sono già stati individuati e li abbiamo ben chiari.
Non sono pochi, abbiamo provveduto alla seconda fase del rifacimento dei manti stradali, diverse manutenzioni straordinarie sulle scuole, che finiranno a settembre, e alcune sistemazioni e recuperi di strutture che magari non sono immediatamente visibili, ma sono necessarie.
Gli investimenti più grandi li inseriremo nel piano delle opere a fine anno, quando avremo una stima più precisa di quello che andremo a realizzare».
Per quanto riguarda la Casa di Ernestina, poi, la prima cittadina ha voluto fare alcune precisazioni: «Abbiamo contattato uno studio professionista per la ristrutturazione – ha sottolineato la sindaca Ermoni – e il preventivo è di circa 400 mila euro per le opere di base, che, come ci è stato detto, sono il minimo necessario per aprire un edificio al pubblico; mentre inserendo anche quelle per la riqualificazione energetica si arriverebbe a 600 mila euro.
Cifre che contrastano tantissimo con quello che ci era stato presentato in precedenza, e che ci hanno portato a fermarci e a fare una serie di riflessioni sul progetto; per questo ci stiamo concentrando su altre priorità che, come ho detto, inseriremo nei documenti di bilancio a fine anno».
La seduta è poi proseguita con una serie di argomenti di natura tecnica e finanziaria, come il Documento unico di programmazione 2027/2029 e l’approvazione del nuovo regolamento del verde pubblico e privato, per poi concludersi con un minuto di silenzio, voluto sia dalla maggioranza che dall’opposizione, in memoria di Adolfo Delcarro.
«Adolfo Delcarro – ha sottolineato la prima cittadina – per tanti anni qui in comune ha supportato con molto spirito di sacrificio e professionalità l’area di sua competenza, e oltre a questo era molto conosciuto in tutta la comunità anche per le sue azioni di volontariato.
Perdiamo una grande persona e la ricordiamo stasera».