Valle Olona - 24 luglio 2026, 07:17

Gorla Minore, Commissione Statuto: «Ci sia cambio di approccio sulla partecipazione»

Le liste di minoranza Per una Comunità Rinnovata e Prospettiva Indipendente si rivolgono alla maggioranza

foto d'archivio

Le minoranze a Gorla Minore ancora all'attacco sulla partecipazione. Questa volta la scintilla è la convocazione della Commissione di Statuto.

«Siamo a servizio di Gorla Minore perché crediamo in una politica che sia confronto e partecipazione, che sia impegno e rispetto - premettono in un comunicato Per una Comunità Rinnovata e Prospettiva Indipendente  -  Il fatto: tra fine luglio e inizio agosto 2025, a seguito dell'ennesima modifica dello Statuto Comunale, senza alcuna discussione preventiva con la minoranza, la sindaca Ermoni proponeva una commissione ad hoc sulle nuove forme di partecipazione. A distanza di quasi 1 anno, il 22 giugno 2026 il Consiglio Comunale votava finalmente l’istituzione della Commissione Statuto, con delibera immediatamente esecutiva».

Si prosegue: all’interno della delibera - in allineamento con il vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale - si legge:

  • le riunioni delle Commissioni sono pubbliche, salvo i casi in cui la legge o il Regolamento espressamente lo vietino;
  • “di stabilire che la prima riunione della Commissione sia convocata dal Sindaco entro 20 giorni dall’esecutività della presente deliberazione (…)

Il comunicato prosegue: «In data 14 luglio 2026 (a 22 giorni dall’esecutività della delibera) alle 13.41 veniva inviata dal responsabile dell'Area amministrativa la convocazione della prima seduta della Commissione per il giorno stesso alle ore 20:30, in collegamento remoto. La riunione doveva essere pubblica ma appare evidente che una call a distanza via zoom non lo sia. 6 h 49 min di preavviso per la convocazione di una Riunione ci sembrano oggettivamente pochi. Gli errori possono essere fatti da tutti certo, ma in una situazione normale si chiede scusa e si dialoga. La Sindaca invece ha deliberatamente ignorato un preavviso di almeno 2 giorni».

Si afferma ancora: «Per spirito di servizio, 2 membri dell’opposizione su 3 partecipano comunque all’incontro alle ore 20:30, ma non è ancora tutto: alle 20:50, dopo ben 20 minuti di attesa e senza alcuna comunicazione, la Sindaca invia una e-mail nella quale si scusa a nome dell’Ufficio preposto e annulla a causa di problemi tecnici irrisolvibili la riunione prevista. Propone quindi di convocare un nuovo incontro sempre on line e in modalità privata con un'ULTERIORE deroga ai 20 giorni prescritti dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale (nota: al giorno della scrittura del presente comunicato, datato 23/07/2026, la Commissione non si è ancora riunita!!!)».

Secondo i firmatari della nota, questo appare «una mancanza di rispetto per le minoranze e per il lavoro degli uffici comunali, ai quali sono state attribuite responsabilità per presunti errori scaricando su di essi qualsivoglia responsabilità». Ma si contesta anche il concetto di partecipazione, che «esula dal dialogo con la minoranza, come dimostrano le convocazioni di Commissioni Capogruppo e di consigli comunali in ritardo o in orari che contrastano con l’attività lavorativa di diversi componenti». Inoltre viene indicata «una gestione approssimativa dell'istituzione della nuova Commissione, tale da far dubitare della reale volontà di costituirla, anche alla luce delle deroghe già adottate autonomamente dall'Amministrazione. Ci sentiamo presi in giro».

Infine: «Riteniamo che l'azione politica debba fondarsi sul servizio alla comunità e sul rispetto reciproco. Chiediamo alla Sindaca un cambio di approccio importante e deciso in tema di partecipazione e il rinvio della Commissione a settembre, concordando una data condivisa nel rispetto di coloro i quali si impegnano volontariamente».

Redazione