Busto Arsizio - 24 luglio 2026, 08:30

Busto, 854mila euro per riqualificare piazza Vittorio Emanuele

La giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per presentare la richiesta di contributo prevista dal Bando a favore dei Distretti del commercio 2026

foto d'archivio

Piazza Vittorio Emanuele verso la riqualificazione? La piazza bella e purtroppo talvolta impossibile del centro storico di Busto Arsizio torna al centro dell'attenzione, con la delibera di giunta in questi giorni.

L'esecutivo guidato dal sindaco Emanuele Antonelli ha approvato solo in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo agli interventi di “Riqualificazione Piazza Vittorio Emanuele II" e  il quadro economico di spesa ammontante a complessive 854.000 euro.

Un passo necessario - si precisa - «ai soli fini della presentazione della richiesta di contributo prevista dal “Bando a favore dei Distretti del Commercio 2026” in sola linea tecnica, senza la contestuale copertura finanziaria della quota a carico del Comune di Busto Arsizio».

La delibera di giunta ricorda che «la Legge Regionale n. 6/2010 "Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere" ed, in particolare l'art. 5, introduce e definisce i Distretti del Commercio quali ambiti territoriali nei quali i cittadini, le imprese e le formazioni sociali liberamente aggregati sono in grado di fare del commercio il fattore di innovazione, integrazione e valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio, per accrescere l'attrattività, rigenerare il tessuto urbano e
sostenere la competitività delle sue polarità commerciali, e prevede, da parte di Regione Lombardia, interventi finalizzati al sostegno, anche economico, di tali Distretti». L'intento della Regione era promuovere, sviluppare e consolidare la realtà commerciale dei territori, migliorando il contesto sociale di riferimento.

Il Comune ha affidato ad Agesp S.p.A. il «prosieguo delle attività tecnico amministrative finalizzate alla realizzazione del progetto in oggetto».

Redazione