Il Partito Democratico di Busto Arsizio torna ad attaccare l'Amministrazione comunale sul futuro della Piscina Manara e chiede di mettere fine ai continui rinvii. In una nota, i dem accusano il Comune di non aver ancora definito un percorso concreto, sostenendo che «non esiste un documento pubblico definito, non esiste un cronoprogramma, non esiste una valutazione economica completa» e rilanciano: «Basta rinvii, il Comune deve decidere». Secondo il Pd, «la città aspetta da troppo tempo» e servono «atti, non ipotesi; decisioni, non annunci», con la pubblicazione degli atti, un calendario preciso e una scelta chiara sul project financing.
«Basta rinvii, il Comune deve decidere»
«La città non è davanti a un bivio. È davanti a un ritardo che dura anni. L'Amministrazione prova a presentare la scelta sul futuro della Piscina Manara come imminente, ma la realtà è chiara: non esiste un documento pubblico definito, non esiste un cronoprogramma, non esiste una valutazione economica completa. Esiste una piscina coperta chiusa e una comunità che aspetta.
Come Partito Democratico non accettiamo questa narrazione: chiediamo atti, non ipotesi; chiediamo decisioni, non annunci.
Il Sindaco nell'ultimo anno ha parlato di project financing come se fosse una soluzione già definita. Ora scopriamo che non lo è. Come sosteniamo da tempo, l'Amministrazione deve pubblicare subito gli atti, chiarire i costi, indicare le responsabilità, fissare le scadenze. Senza questi elementi, ogni dichiarazione è solo un modo per spostare in avanti il problema. Nel 2023 si parlava di riapertura nel 2026, nel 2024 si è passati al 2027 e oggi si ipotizza (senza alcuna certezza) la primavera del 2028.
La città ha diritto a sapere quando riaprirà la piscina. Non "a breve". Non "forse". Non "dipende". Serve una data. Serve un percorso verificabile. Serve una decisione politica chiara.
Le società sportive stanno pagando spazi e trasferte, a fronte di indennizzi del Comune che non cancellano i disagi. Le famiglie hanno perso un servizio essenziale. La città ha perso un presidio pubblico. Non è accettabile che tutto questo venga trattato come un tema di semplice comunicazione e valutazione politica.
Il PD chiede che il Comune sblocchi la fase tecnica, costruisca un percorso con scadenze pubbliche, decida in modo trasparente se il project financing è sostenibile. La città merita rispetto, chiarezza e un'Amministrazione che prende decisioni e le sostiene con atti concreti. La città aspetta da troppo tempo. Ora serve decidere».