Sull’intervento della Polizia locale di Busto Arsizio che, dopo la tempestiva segnalazione di un cittadino, ha permesso di mettere in sicurezza una bambina di 4 anni, dice la sua anche l’assessore Matteo Sabba, già delegato alla Sicurezza, citando anche il caso di Bologna
DIETRO OGNI INTERVENTO CI SONO RESPONSABILITÀ, DECISIONI E RISCHI
Nelle scorse notti, a Sacconago, una bambina di appena quattro anni si è ritrovata a sorreggere il padre, completamente ubriaco e incapace di reggersi in piedi.
Grazie alla segnalazione di un cittadino, che non si è voltato dall’altra parte ed è rimasto in contatto con la centrale operativa, sono intervenuti gli agenti della nostra Polizia locale.
Con professionalità, lucidità e sensibilità hanno messo immediatamente al sicuro la bambina, l’hanno rassicurata e hanno gestito una situazione estremamente delicata, evitando che potesse trasformarsi in qualcosa di molto più grave.
A loro va il mio ringraziamento personale e quello dell’Amministrazione comunale. Un ringraziamento che estendo anche al cittadino che ha lanciato l’allarme e ha permesso alla pattuglia di raggiungere rapidamente padre e figlia.
Quanto accaduto a Busto Arsizio e il drammatico episodio avvenuto a Bologna sono vicende profondamente diverse, ma ci ricordano la stessa realtà: quando una pattuglia risponde a una chiamata, gli operatori non sanno mai esattamente che cosa troveranno.
A Bologna gli agenti erano stati chiamati per un uomo che dava in escandescenze e avevano segnalato al 118 una possibile crisi psichiatrica. L’uomo è poi morto dopo essere stato immobilizzato. Sarà la magistratura, attraverso le immagini complete, le bodycam e gli accertamenti medico-legali, a ricostruire ogni passaggio. La stessa Procura ha precisato che i fatti sono più estesi rispetto al breve video circolato in rete.
È quindi doveroso attendere gli accertamenti, senza processi sommari e senza formulare giudizi sulla base di pochi secondi di immagini.
Ogni intervento può cambiare in un istante e comportare rischi per gli agenti, per la persona soccorsa o fermata, per i sanitari e per i cittadini presenti. Chi indossa una divisa deve assumere decisioni difficili in pochi secondi, con la responsabilità di tutelare l’incolumità di tutti.
Questa notte, a Busto Arsizio, una bambina è stata protetta perché un cittadino ha fatto la propria parte e due agenti hanno svolto il loro dovere con grande umanità e professionalità.
Grazie agli agenti. Grazie a chi ha dato l’allarme. Grazie a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno intervengono senza sapere quali rischi li attendano.