Politica - 21 luglio 2026, 16:43

«Una bambina è stata protetta perché un cittadino ha fatto la propria parte e due agenti hanno svolto il loro dovere con umanità e professionalità»

Sull’intervento della Polizia locale di Busto Arsizio che, dopo la tempestiva segnalazione di un cittadino, ha permesso di mettere in sicurezza una bambina di 4 anni, dice la sua anche l’assessore Matteo Sabba, già delegato alla Sicurezza, citando anche il caso di Bologna

L'assessore Matteo Sabba (a destra) col comandante della Polizia locale di Busto, Stefano Lanna

Sull’intervento della Polizia locale di Busto Arsizio che, dopo la tempestiva segnalazione di un cittadino, ha permesso di mettere in sicurezza una bambina di 4 anni, dice la sua anche l’assessore Matteo Sabba, già delegato alla Sicurezza, citando anche il caso di Bologna

DIETRO OGNI INTERVENTO CI SONO RESPONSABILITÀ, DECISIONI E RISCHI

Nelle scorse notti, a Sacconago, una bambina di appena quattro anni si è ritrovata a sorreggere il padre, completamente ubriaco e incapace di reggersi in piedi.

Grazie alla segnalazione di un cittadino, che non si è voltato dall’altra parte ed è rimasto in contatto con la centrale operativa, sono intervenuti gli agenti della nostra Polizia locale.

Con professionalità, lucidità e sensibilità hanno messo immediatamente al sicuro la bambina, l’hanno rassicurata e hanno gestito una situazione estremamente delicata, evitando che potesse trasformarsi in qualcosa di molto più grave.

A loro va il mio ringraziamento personale e quello dell’Amministrazione comunale. Un ringraziamento che estendo anche al cittadino che ha lanciato l’allarme e ha permesso alla pattuglia di raggiungere rapidamente padre e figlia.

Quanto accaduto a Busto Arsizio e il drammatico episodio avvenuto a Bologna sono vicende profondamente diverse, ma ci ricordano la stessa realtà: quando una pattuglia risponde a una chiamata, gli operatori non sanno mai esattamente che cosa troveranno.

A Bologna gli agenti erano stati chiamati per un uomo che dava in escandescenze e avevano segnalato al 118 una possibile crisi psichiatrica. L’uomo è poi morto dopo essere stato immobilizzato. Sarà la magistratura, attraverso le immagini complete, le bodycam e gli accertamenti medico-legali, a ricostruire ogni passaggio. La stessa Procura ha precisato che i fatti sono più estesi rispetto al breve video circolato in rete.

È quindi doveroso attendere gli accertamenti, senza processi sommari e senza formulare giudizi sulla base di pochi secondi di immagini.

Ogni intervento può cambiare in un istante e comportare rischi per gli agenti, per la persona soccorsa o fermata, per i sanitari e per i cittadini presenti. Chi indossa una divisa deve assumere decisioni difficili in pochi secondi, con la responsabilità di tutelare l’incolumità di tutti.

Questa notte, a Busto Arsizio, una bambina è stata protetta perché un cittadino ha fatto la propria parte e due agenti hanno svolto il loro dovere con grande umanità e professionalità.

Grazie agli agenti. Grazie a chi ha dato l’allarme. Grazie a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno intervengono senza sapere quali rischi li attendano.