Busto Arsizio - 20 luglio 2026, 17:58

Prato di San Rocco, Legambiente torna all’attacco: «Il nuovo progetto porta altra cementificazione»

Dopo una petizione con oltre 3.300 firme, il Circolo Legambiente BustoVerde critica il nuovo progetto per il Prato di San Rocco: «Parco giochi e parcheggi non evitano la cementificazione di uno degli ultimi spazi verdi del centro»

Il Circolo Legambiente BustoVerde interviene nuovamente sul futuro del Prato di San Rocco. Dopo la petizione che ha raccolto oltre 3.300 firme contro la realizzazione di un parcheggio, l'associazione critica il nuovo progetto approvato dalla Giunta, che prevede un parco giochi, nuovi vialetti e 12 posti auto. Secondo Legambiente, l'intervento comporterà comunque una significativa impermeabilizzazione del suolo e rappresenta un'occasione mancata per tutelare uno degli ultimi spazi verdi del centro cittadino.

COMUNICATO STAMPA
Nell'unica area verde del centro storico della città di Busto Arsizio, situata tra le vie Einaudi e Lualdi e più comunemente conosciuta come “Prato della Chiesa di San Rocco”, in quanto adiacente alla chiesa settecentesca di San Rocco, l'11 dicembre 2024 la Giunta aveva deliberato l'asfaltatura dell'area finalizzata alla realizzazione di un parcheggio.

Il Circolo Legambiente BustoVerde aveva quindi avviato una petizione, sia su Change.org sia tramite moduli cartacei, per chiedere la revoca della delibera e salvare l'area dalla cementificazione. Sono stati organizzati numerosi banchetti per la raccolta delle firme e moltissimi cittadini hanno aderito con convinzione all'iniziativa.

La petizione online (https://www.change.org/p/non-asfaltate-il-prato-di-via-einaudi-a-busto-arsizio-trasformandolo-in-un-parcheggio) ha oggi superato le 3.300 firme, alle quali si aggiungono alcune centinaia di adesioni raccolte sui moduli cartacei.

La sospensione della delibera aveva alimentato nei cittadini firmatari la speranza che la decisione potesse essere riesaminata, consentendo così di preservare e continuare a godere di questo gradevole spazio verde.

Tuttavia, con una successiva delibera del 1° luglio 2026, la Giunta del Comune di Busto Arsizio ha approvato un progetto di "riqualificazione" dell'area verde, che si estende complessivamente su 1.700 metri quadrati. Il progetto prevede la realizzazione di un parco giochi di 1.000 metri quadrati, recintato con rete metallica plastificata verde e dotato di fondo in calcestruzzo con finitura in erba sintetica, oltre alla costruzione di un nuovo marciapiede lungo via Lualdi, di vialetti in calcestruzzo larghi due metri e di un'area asfaltata destinata a ospitare 12 parcheggi.

Nel complesso, tra parcheggi, vialetti in calcestruzzo, superfici in erba sintetica e il fondo in calcestruzzo dell'area giochi, riteniamo che questo nuovo progetto comporti, di fatto, una prevalente cementificazione e impermeabilizzazione dell'area.

La realizzazione di 12 posti auto non appare certamente risolutiva rispetto al problema della carenza di parcheggi lamentato da alcuni, soprattutto considerando gli spazi già destinati a parcheggio presenti proprio di fronte al prato. Al contrario, il danno provocato dalla cementificazione risulta purtroppo irreversibile.

Proprio in ragione dell'impatto ambientale determinato dal consumo di suolo, come il professor Paolo Pileri del Politecnico di Milano insegna da anni, non può ritenersi compensativa la prevista piantumazione di tre alberi. Inoltre, realizzare un'area giochi per bambini a ridosso di un parcheggio non ci sembra nemmeno una scelta particolarmente salubre per i piccoli che la frequenteranno.

Spiace constatare che, mentre molte città italiane ed europee stanno avviando progetti di decementificazione per raffrescare i centri urbani, contrastare il caldo e renderli più verdi e vivibili, a Busto Arsizio si continui a procedere nella direzione opposta, dimostrando, a nostro avviso, una evidente insensibilità verso le esigenze di qualità ambientale dei cittadini.

Pur non avendo competenze specifiche in materia, ma ritenendo il senso del bello un valore universale, ci permettiamo di concludere anche con una valutazione di carattere estetico, evidenziando come questo intervento comprometterà l'aspetto di un'area che oggi costituisce una cornice particolarmente armoniosa per uno dei monumenti storici della città.

Il Circolo Legambiente BustoVerde

Comunicato Stampa