Valle Olona - 09 luglio 2026, 19:02

Partecipiamo risponde alle critiche: «Da SìAmo Castellanza ci aspettavamo qualità e contenuti»

Le considerazioni espresse questa mattina dai consiglieri di minoranza Paolo Pagani e Angelo Soragni hanno portato la maggioranza a fare alcune considerazioni riguardo alla mancanza di proposte concrete da parte del gruppo consiliare

La nota con la quale i consiglieri di minoranza Paolo Pagani e Angelo Soragni lamentano “una perdita di ruolo istituzionale della nostra città nei confronti di Provincia, università e comuni confinanti” (Leggi QUI) ha portato il gruppo di maggioranza Partecipiamo a riflettere su quali siano in realtà le modalità del confronto politico a Castellanza. 

«Come definire la nota di SìAmo Castellanza? Per noi è sciacallaggio politico – spiegano da Partecipiamo – onestamente a inizio mandato, ci aspettavamo da questo gruppo un’opposizione di qualità e di contenuti.
Purtroppo i fatti stanno smentendo le aspettative. Ad oggi non abbiamo potuto contare su nessuna proposta concreta e fattibile da parte loro: solo grandi teorie e valutazione superficiale e approssimativa dei problemi e delle possibili soluzioni».

I rappresentanti dell’amministrazione castellanzese, poi, entrano nel merito delle diverse questioni sollevate all’interno della nota mandata dai consiglieri, a partire al possibile spostamento dell’Istituto “Facchinetti”: «L’annuncio – sottolineano – è stato dato da un esponente politico che ci risulta essere molto vicino ad alcuni candidati del gruppo SìAmo Castellanza. Questo è il metodo che condividono?
Facciamo presente che questa amministrazione collabora positivamente con tutti gli attori principali del territorio, e tutti sono rimasti stupiti dalle dichiarazioni lette sulla stampa, che sembrano più un annuncio estivo non supportato da contenuti tecnici ed economici».

Non poteva passare sotto silenzio anche le dichiarazioni riguardanti l’uscita dal Cda della Liuc: «Completamente fuorvianti e prive di fondamento – ribattono gli esponenti di Partecipiamo – sono le dichiarazioni sulla scelta del Consiglio d’Amministrazione dell’università Liuc di modificare lo Statuto.
Secondo Pagani Soragni il sindaco sarebbe venuto a conoscenza della cosa solo a mezzo stampa e non avrebbe ricevuto neanche una telefonata che la informava. Siamo al ridicolo, da dove hanno ricavato queste informazioni? 
Il Sindaco, come rappresentate del comune è un membro del Consiglio d’Amministrazione e lo sarà fino alla sua scadenza naturale. Ha partecipato regolarmente alle sedute del Cda e la scelta di modifica dello statuto era un punto all’ordine del giorno, su cui ha potuto, insieme agli altri esponenti di Provincia e Regione esprimere le sue considerazioni e il suo voto».

In ultimo è stata affrontata anche la questione relativa al polo logistico di via Roma: «Trovano grave – commentano i consiglieri di maggioranza – il fatto che il comune di Castellanza non sia stato coinvolto nell’incontro fissato per il 15 luglio dal comune di Olgiate Olona.
Si tratta di un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza che il comune di Olgiate aveva da tempo programmato per fare chiarezza con i loro cittadini. Anche noi avevamo a suo tempo organizzato una commissione tecnica per fare chiarezza sulle questioni riguardanti l’impatto del polo logistico sul comune di Castellanza. 
Ricavare da questo che non ci sia la capacità mantenere relazioni positive con il comune di Olgiate Olona è indice di approssimazione e superficialità nei giudizi».

Dopo aver ribattuto punto per punto alle critiche mosse da SìAmo Castellanza, gli esponenti del gruppo hanno anche voluto fare alcune considerazioni sul contributo della minoranza in questi ultimi 12 mesi: «Ci spiace constatare – conclude Partecipiamo – che si è più interessati a denigrare il sindaco e la maggioranza che a dare un contributo concreto e positivo all’amministrazione della città.
Possiamo tranquillamente affermare che in questo primo anno di mandato, in diverse occasioni, siamo stati disponibili al confronto e alla collaborazione. Ascolto e collaborazione che purtroppo non trovano riscontro nell’atteggiamento e nei comportamenti dei consiglieri di SìAmo Castellanza.

Con altri esponenti delle minoranze possiamo invece dire di condividere un atteggiamento di collaborazione, confronto e attenzione ai problemi della città e dei nostri concittadini.
È questo, non la denigrazione, che rende la diversità di vedute un arricchimento per tutti e che deve essere al centro dell’impegno politico amministrativo di maggioranza e minoranza».

Loretta Girola