Varcando la soglia di Casa Fridami, in via Roma 13 a Busto Arsizio, si entra in un luogo che sorprende prima ancora di parlare. I colori avvolgono ogni angolo: grandi tele astratte ricoprono le pareti e arrivano fino al soffitto, trasformando gli ambienti in un'esplosione di luce e di emozioni. Accanto ai quadri trovano posto abiti di seta, magliette, accessori, divanetti eleganti, tutti nati dalle opere dell'artista. Ogni dettaglio racconta una storia. E proprio in questa atmosfera, dove creatività e umanità convivono naturalmente, nella serata dell'8 luglio si è svolta la consegna di una donazione a favore dell'associazione “La Casa di Chiara”.
L'arte che diventa aiuto concreto
Protagonista dell'iniziativa è stata Manuela Carnini, artista e chirurgo vascolare, che ha trasformato la sua produzione artistica in uno strumento di solidarietà. Dopo la lectio magistralis tenuta al Moma, Carnini ha deciso che una parte del ricavato di ogni capo della sua collezione sarebbe stata destinata a sostenere progetti sociali.
Il simbolo dell'iniziativa è una semplice maglietta, che semplice in realtà non è. Sul davanti campeggia una farfalla, nata da un'opera realizzata dal vivo dall'artista, poi trasformata in un dipinto su seta, successivamente digitalizzata e stampata su tessuto per renderla accessibile a tutti.
«L'artefice è la farfalla – ha spiegato Carnini – È nata da un'opera realizzata dal vivo, poi ho estrapolato l'immagine per farla vivere su una maglietta. Da lì è iniziata anche la storia di Chiara».
La farfalla, il simbolo che unisce
La scelta della farfalla non è casuale. Per la famiglia di Chiara rappresenta da tempo un segno profondo.
«Mi trovavo in un campetto di bambini – ha raccontato con emozione la mamma, Stefania Martino – un'amica mi disse che sarebbero arrivati dei segni. Io già vedevo farfalle da tempo. Per me quelle farfalle erano Chiara. La sua anima vive in quella bellissima farfalla».
Anche il papà, Marco Cirigliano, ha affidato a questo simbolo un'immagine intensa.
«La farfalla vive poco, ma ha un volo meraviglioso. Vive poco, ma è paga di ciò che vive».
Parole che hanno dato ancora più significato all'opera scelta da Carnini, trasformandola in un messaggio di amore, memoria e speranza.
Una maglietta che porta con sé un messaggio
Sul retro della maglietta compare la scritta "Fridami is every woman", mentre sul davanti vola la farfalla. Un capo che, come ha sottolineato l'artista, va ben oltre il semplice oggetto.
«Questa maglietta si carica di simboli. Dentro c'è l'amore che ognuno porta con sé. È un amore che riesce a dare dignità anche al dolore».
Il progetto ha trovato subito una risposta straordinaria: in appena quindici giorni sono state vendute 150 magliette.
«Anche l'Istituto San Carlo le ha donate ai propri dipendenti e molti dei miei pazienti hanno voluto acquistarle», ha raccontato Carnini.
Una rete di solidarietà
Tra i sostenitori dell'iniziativa c'è anche Sara Tosi, amministratore delegato della San Carlo.
«Seguiamo da tempo Casa di Chiara. Ci piaceva l'idea di esporre un segno concreto di solidarietà in un luogo che ogni giorno accoglie le persone. Le richieste continuano ad arrivare e già domani apriremo nuove prenotazioni per le magliette».
Marco Cirigliano ha ribadito il valore dell'iniziativa.
«È un'opera d'arte, perché nasce da un'opera d'arte. Speriamo che questo sia solo il primo passo per realizzare altri progetti insieme».
Un assegno che guarda ai bambini
La donazione è stata consegnata a Stefania Martino e Marco Cirigliano, fondatori di Casa di Chiara, associazione che sostiene ospedali pediatrici e finanzia la ricerca sulle patologie genetiche rare.
«Siamo davvero onorati e orgogliosi di questo gesto – ha dichiarato Stefania Martino –. È una dimostrazione di straordinaria generosità e di grande umanità. Le risorse raccolte saranno destinate a nuovi progetti, individuati in base ai bisogni che emergeranno negli ospedali pediatrici».
In una casa dove ogni quadro racconta un'emozione e ogni colore parla di speranza, anche una semplice farfalla è riuscita a trasformarsi in qualcosa di molto più grande: un ponte tra arte, memoria e solidarietà, capace di continuare a far volare il sorriso di Chiara accanto a chi oggi ha più bisogno.