Politica - 07 luglio 2026, 15:38

Rsa, Samuele Astuti: «Ritardi inaccettabili sulle misure per sostenibilità finanziaria e sevizi»

Il consigliere regionale del Partito democratico parla di criticità economiche che restano senza risposte, nonostante richieste che si susseguono da oltre un anno

Oggi nel corso del question time, ancora una volta il gruppo regionale del Pd ha richiamato l'attenzione della giunta lombarda sulle RSA e, nello specifico, sulla necessità di garantire la sostenibilità finanziaria delle strutture e quindi la continuità dei servizi (in allegato il testo della QT).

 Esordisce così il comunicato diramato oggi, 7 luglio, il comunicato diramato dall'Ufficio stampa Pd in tema di Rsa. Di seguito il testo con le dichiarazioni dell'esponente dem.

"Dopo anni di sollecitazioni, due question time sul tema solo nell'ultimo anno e un ordine del giorno approvato in sede di bilancio a dicembre 2025 – sottolinea il consigliere Samuele Astuti - ancora una volta, oggi, abbiamo chiesto all'assessore al Welfare come intenda affrontare le criticità economiche e finanziarie che stanno interessando le RSA lombarde, connesse sia all'aumento dei contenziosi relativi alle rette per gli ospiti affetti da Alzheimer e da altre patologie neurodegenerative, sia alla mancata liquidazione dei saldi di produzione 2025, per le unità d'offerta sociosanitarie (RSA, CDI, CDD, RSA Aperta, ecc.)".

"Non siamo certo entusiasti che l'assessore 'rimandi' a fine settembre i chiarimenti sul tema delle rette e a fine luglio quelli del saldo 2025 - prosegue Astuti - : si tratta di due aspetti che incidono direttamente sull'equilibrio economico e finanziario degli enti gestori e di conseguenza sulla garanzia di servizio per le famiglie e le rette che devono sostenere. E all'incertezza del primo, causata dalla recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, si aggiungono i ritardi di liquidazione dei saldi di produzione 2025, elemento essenziale per l'equilibrio di cassa delle strutture e per la programmazione della loro attività".

"Certo è - conclude il consigliere dem - che si tratta di termini non più procrastinabili. Sono ormai 15 mesi che se ne parla, ma di concreto non c'è nulla, quindi speriamo che questa sia la volta buona. In caso contrario, il rischio è di mettere a repentaglio la continuità e la qualità dei servizi, nonché la sostenibilità del sistema sociosanitario regionale".

C.S.