Giuditta Lualdi, affiancata da Filippo, presidente dell’associazione Cuore Pieno, prova a sintetizzare Busto Arsizio Sport in poche parole di presentazione. Ma, sorriso sulle labbra, deve necessariamente riprendere la parola, aggiungere, raccontare qualcosa in più. Così la conferenza stampa convocata al Chatwin per illustrare l’edizione 2026 somiglia a una costruzione con i Lego, in cui ogni mattoncino, di volta in volta messo al suo posto, ha un senso e un obiettivo. Perché la manifestazione in partenza domani in centro e destinata ad animare le piazze Santa Maria e San Giovanni non si può riassumere con facilità: troppe le iniziative, troppi gli spunti. Motivo del passaggio da sette a dieci giorni? «Copriamo due giovedì, giorni che in centro sappiamo essere intensi, e due sabato, importanti per la stessa ragione. Il nostro intento è coinvolgere il più possibile».
I tornei saranno quelli che hanno fatto la fortuna della kermesse: calcio, basket, beach volley (ma con esordio anche della formula originale ed eroica della disciplina: 2 per 2). Si aggiungerà, domenica 5, grazie alla collaborazione con Sport Più, la “Cuore pieno run”, manifestazione podistica con partenza e arrivo in piazza Vittorio Emanuele II, percorso che corre attorno al centro storico da coprire una (per chi sceglie i cinque chilometri) o due volte (dieci). «L’idea – ha fatto presente la vicepresidente di Cuore Pieno – è, di nuovo, quella di coinvolgere, questo tipo di iniziativa si dimostra da tempo attrattiva».
Attività collaterali: palestra e zumba a cielo aperto, tornei di calcio balilla e tennis tavolo, lezioni di beach volley gratuite con istruttori federali, perfino giochi da tavolo «…perché pensiamo possano risultare invitanti per una parte delle persone che, semplicemente, passeranno in centro».
Non mancheranno dj-set e food truck (sushi e smash-burger).
Capitolo bambini: «Sono al centro del nostro interesse – il monito di Giuditta Lualdi – con il progetto “A tutti sport” li sosteniamo economicamente perché possano praticare le discipline che amano. Accoglieremo anche gli iscritti alla School of Sport: da una parte, la società ci mette a disposizione degli spogliatoi, preziosi in una manifestazione come la nostra. Dall’altra, loro potranno utilizzare i campi allestiti in centro per buona parte delle giornate».
Ultimo, e per niente ultimo, lo spazio a storie che contano: «Avremo con noi due protagonisti di vicende importanti. Andrea (Lanfri, Ndr), primo poliamputato a scalare l’Everest, e Samuele (Galimberti), giovanissimo: trapiantato, ha dovuto lasciare il calcio e ha scelto l’atletica, diventando campione mondiale».
Plauso dal vicesindaco, Luca Folegani («…qui si riconoscono i valori dello sport che unisce, insegna, genera festa»), dall’assessore allo Sviluppo economico, Matteo Sabba («…Cuore Pieno sa coinvolgere e creare legami, ha dimostrato di avere un rapporto forte con il centro di Busto e con chi ha voglia di mettersi in gioco») e da Paolo Montani, presidente Agesp Energia («…supportiamo volentieri perché in questa iniziativa vediamo qualcosa di buono fatto per la città, con amore e onestà».
Domani, giovedì, si parte anche con quell’occhio riguardo ai più piccoli che vuole essere un marchio di fabbrica: alle 21, in piazza Santa Maria, spettacolo incentrato sulle favole di Gianni Rodari.