Busto Arsizio - 30 giugno 2026, 14:11

Il bene di uno, bene di tutti: Carlo Stagni potrà superare la barriera architettonica di casa sua

In difficoltà crescente, costretto sulla sedia a rotelle, Carlo rischiava di vedere compromessa la possibilità di entrare e uscire dall’immobile in cui abita. Ma i condòmini hanno accettato di partecipare alle spese per un montascale. L’intervento dell’assessore Paola Reguzzoni, il problema, ancora gigantesco, degli ostacoli negli edifici di vecchia concezione, l’esemplarità di una storia che si spera a lieto fine

Carlo Stagni con Salvatore Liguori

Carlo Stagni con Salvatore Liguori

Il condominio si trova in via Bellotti, l’ultima assemblea è recentissima. Con sei voti a favore su nove partecipanti, i residenti hanno deciso di investire per dotare l’immobile di una piattaforma, un servoscala, che consenta a Carlo Stagni di superare la barriera architettonica posizionata tra ascensore e ingresso dell’edificio. Pochi scalini che Carlo riusciva ad affrontare e che oggi, per lui, sono invalicabili. Un esito, quello del voto in assemblea, positivo ma non scontato. Carlo, affiancato dal parente che gli spinge la sedia a rotelle, Salvatore Liguori, tira un sospiro di sollievo. E ringrazia.

«Innanzitutto i condòmini che hanno detto sì. E poi l’assessore ai Servizi sociali, Paola Reguzzoni. È intervenuta per perorare la causa, dopo segnalazioni e contatti intercorsi con gli uffici comunali. Gentile e attenta l’assessore, gentili e attenti i referenti che hanno prestato ascolto».

A ben vedere, quanti hanno deciso di compartecipare alla spesa (10mila euro circa) necessaria alla dotazione hanno fatto un favore a tutti gli abitanti del condominio. Perché, come noto, un diritto è un diritto. Nell’immediato, è quello di Carlo a entrare e uscire di casa. In prospettiva, è quello di qualunque residente possa trovarsi in difficoltà, per malattia, infortunio, acciacchi.

Quale che sia la motivazione del via libera, Carlo e Salvatore esprimono soddisfazione. Anche se un tarlo resta. La votazione ha visto partecipare 9 dei 14 aventi diritto, con “sì” passato a maggioranza. Se gli assenti decidessero di opporsi? Le necessità d'intervento, in un immobile, non mancano mai e le priorità possono variare a seconda delle sensibilità e delle esigenze.

Per ora, Carlo preferisce sorridere, forte di un risultato che impegna i suoi condòmini a investire su una tutela che è sua e di tutti loro. Lavori, presumibilmente, a settembre. E attenzione puntata sulla Regione: bandi e finanziamenti potrebbero dare una mano.

S.T.

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