Il condominio si trova in via Bellotti, l’ultima assemblea è recentissima. Con sei voti a favore su nove partecipanti, i residenti hanno deciso di investire per dotare l’immobile di una piattaforma, un servoscala, che consenta a Carlo Stagni di superare la barriera architettonica posizionata tra ascensore e ingresso dell’edificio. Pochi scalini che Carlo riusciva ad affrontare e che oggi, per lui, sono invalicabili. Un esito, quello del voto in assemblea, positivo ma non scontato. Carlo, affiancato dal parente che gli spinge la sedia a rotelle, Salvatore Liguori, tira un sospiro di sollievo. E ringrazia.
«Innanzitutto i condòmini che hanno detto sì. E poi l’assessore ai Servizi sociali, Paola Reguzzoni. È intervenuta per perorare la causa, dopo segnalazioni e contatti intercorsi con gli uffici comunali. Gentile e attenta l’assessore, gentili e attenti i referenti che hanno prestato ascolto».
A ben vedere, quanti hanno deciso di compartecipare alla spesa (10mila euro circa) necessaria alla dotazione hanno fatto un favore a tutti gli abitanti del condominio. Perché, come noto, un diritto è un diritto. Nell’immediato, è quello di Carlo a entrare e uscire di casa. In prospettiva, è quello di qualunque residente possa trovarsi in difficoltà, per malattia, infortunio, acciacchi.
Quale che sia la motivazione del via libera, Carlo e Salvatore esprimono soddisfazione. Anche se un tarlo resta. La votazione ha visto partecipare 9 dei 14 aventi diritto, con “sì” passato a maggioranza. Se gli assenti decidessero di opporsi? Le necessità d'intervento, in un immobile, non mancano mai e le priorità possono variare a seconda delle sensibilità e delle esigenze.
Per ora, Carlo preferisce sorridere, forte di un risultato che impegna i suoi condòmini a investire su una tutela che è sua e di tutti loro. Lavori, presumibilmente, a settembre. E attenzione puntata sulla Regione: bandi e finanziamenti potrebbero dare una mano.




