Politica - 30 giugno 2026, 16:08

Frontalieri e ristorni, Astuti-Orsenigo (Pd): «Decisione attesa e grave errore politico. Rischio tagli ai comuni di frontiera»

I consiglieri regionali del Pd Samuele Astuti e Angelo Orsenigo criticano la gestione della “tassa salute” sui vecchi frontalieri dopo la scelta del Canton Ticino di trattenere parte dei ristorni fiscali. «I comuni dovranno rivedere i bilanci e rischiano di sospendere servizi», denunciano, chiedendo a Regione e Governo di fare marcia indietro

«Alla fine, la decisione che temevamo è stata presa: il Consiglio di Stato del Canton Ticino tratterà una parte dei ristorni dell'imposta alla fonte destinati all'Italia, annunciando che questa è la risposta alla tassa salute sui vecchi frontalieri. Lo abbiamo detto in tutte le lingue, sia al Governo che alla Regione, presentando interrogazioni, mozioni, chiedendo impegni a ripensarci, portando la questione nell'Aula del consiglio regionale: quell'imposta non aveva ragione d'essere, era incostituzionale, contraria all'accordo fiscale e, fondamentalmente, un errore perché avrebbe messo in dubbio i ristorni. Ma niente: la destra è andata avanti dritta per la sua strada e i risultati sono quelli di stamani, cioè la decisione di non versare l'interezza della cifra dovuta ai nostri comuni di frontiera. I quali ora dovranno rifare completamente i conti, ricalcolare alcune voci di bilancio, magari sospendere dei servizi», lo dicono Samuele Astuti e Angelo Orsenigo, consiglieri regionali del Pd, che da tempo seguono la questione e denunciano l'illiceità del provvedimento.

«Le nostre comunità devono ringraziare di questa situazione coloro che governano in Lombardia e in Italia. La dimostrazione che un'altra via era possibile sta nel fatto che non subirà il medesimo trattamento il Piemonte, che ha deciso di non applicare la tassa. Chissà se ora Fontana, Giorgetti, la Lega e il centrodestra si rendono conto di aver sbagliato e delle conseguenze delle loro azioni?», si chiedono i dem.

«Non ci resta che un ultimo appello al presidente della Regione e al Ministro dell'Economia: ripensateci, siete ancora in tempo, ritirate quella tassa, rimettete le cose in pari con la Svizzera e forse eviterete di mettere in ginocchio i comuni di frontiera», concludono Astuti e Orsenigo.