Si è conclusa con un bilancio positivo la quinta edizione della Festa della Pizza di Busto Arsizio, svoltasi dal 7 al 14 giugno. Battuto il record dell'anno scorso del numero di pizze sfornate, quelle a forma di "B" bicolore per richiamare i colori cittadini del bianco e del rosso. I consumi da parte dei cittadini e dei visitatori hanno mostrato un andamento favorevole.
I dati relativi alle pizze sfornate durante la settimana indicano una progressione costante: si è passati dalle 860 pizze del 2024 alle poco più di 1.200 del 2025, fino a raggiungere circa 1.350 consumazioni in questa edizione del 2026. L’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Busto Arsizio, Matteo Sabba, ha evidenziato con favore il risultato: «Si è consolidato l'importante aumento registrato lo scorso anno, migliorandolo un po'». Sabba ha espresso il proprio ringraziamento alle quattordici attività coinvolte, rivolgendo un plauso particolare ai titolari della pizzeria da Mimmo, che da solo ha preparato quasi 300 pizze: «Ha saputo promuovere il territorio, comprendendo in pieno lo spirito della promozione». L'assessore ha infine rivolto un appello agli operatori locali che finora non hanno aderito alla kermesse: «Rinnoviamo l'invito a partecipare a chi non ha ancora trovato il coraggio o, come si dice in questi casi, il tempo di farlo, perché si tratta di un circuito che permette di farsi conoscere anche al di fuori della propria clientela classica».
Gino Savino, titolare dello storico ristorante pizzeria Capri e referente per i pubblici esercizi di Confcommercio Ascom Busto, ha ammesso la complessità organizzativa dell'iniziativa per i singoli locali, pur sottolineandone l'efficacia: «Sicuramente preparare quella speciale pizza porta via del tempo, ma in quella settimana si respirava un'euforia diversa. Le persone venivano a Busto con lo spirito della festa della pizza, ed è questo il vero significato del progetto». L’auspicio espresso da Savino è quello di allargare ulteriormente la rete dei partecipanti nelle prossime edizioni: «Speriamo che altre pizzerie si organizzino per entrare a far parte di questo circuito, superando la quota attuale di 14 o 15 aderenti. L'obiettivo è arrivare a 20 o 25 attività per cambiare i numeri e portare tutta la città in festa, poiché, alla fine, la gente esce da casa e va in pizzeria proprio per questo».
Durante la presentazione dei risultati, alla quale hanno preso parte anche il vicepresidente di Ascom Busto Francesco Dallo e Laura Azimonti in rappresentanza di Agesp Energia, sono state annunciate le vincitrici del concorso legato all'iniziativa. Per concorrere all'assegnazione dei premi era necessario consumare almeno sei pizze in tre pizzerie diverse e in tre giorni differenti.
Il primo premio, consistente in un soggiorno per due persone a Tramonti, località in provincia di Salerno nota come culla di storici artigiani della pizza, è stato assegnato a Selena Crespi. La vincitrice si è distinta per la rapidità con cui ha completato il percorso, inviando la documentazione già la terza sera della manifestazione, e per aver consumato complessivamente otto pizze, commentando che «alla pizza non si può dire di no». Il viaggio, programmato dal 18 al 20 settembre 2026, prevede il pernottamento in un agriturismo, degustazioni e una visita alla pasticceria del maestro Sal De Riso, aprendo così l'esperienza anche alla tradizione dolciaria locale.
Il secondo premio, una smartbox con soggiorno e degustazione, è stato assegnato a Silvana Mancini. Al terzo posto si è classificata Chiara Balossini Volpe, che si è aggiudicata una smartbox dedicata a un'esperienza di degustazione.
Laura Azimonti ha sottolineato la soddisfazione di Agesp Energia nel sostenere l'iniziativa, spiegando che l'azienda si impegna a restituire valore al territorio che offre molto alla propria attività commerciale. Azimonti e Dallo hanno inoltre anticipato che la collaborazione tra l’azienda energetica e l'associazione di categoria si estenderà oltre questo evento: è attualmente in fase di studio una convenzione specifica per le attività commerciali associate ad Ascom, con un'attenzione particolare alle imprese ad alto consumo di energia e gas, come i pubblici esercizi e le pizzerie dotate di forni, per favorire il contenimento dei costi.