Regione Lombardia ha comunicato al Comune di Varese e ad Ats Insubria il giudizio dello stato di balneabilità del tratto rivierasco del “Lido Schiranna” a Varese. Dalle analisi delle acque emerge una classificazione definita “buona” come riportato nel sistema informativo “Portale Acque” del Ministero della Salute. Il Comune ha emesso quindi l’ordinanza per l'apertura della balneazione del lago di Varese nel tratto di spiaggia in località Schiranna dal 26 giugno al giorno 30 settembre 2026.
«L’apertura della stagione balneare alla Schiranna è il frutto di un percorso di valorizzazione e tutela portato avanti in questi anni in collaborazione con i diversi enti che fanno parte dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale del Lago di Varese – spiega l’assessore Nicoletta San Martino – non solo quindi la possibilità anche questa estate di fare il bagno ma anche tantissime iniziative di valorizzazione messe in campo anche grazie a tante collaborazioni con associazioni e cittadini. Ne è un esempio l’iniziativa Vivilago in programma proprio il prossimo fine settimana. Ma da luglio a settembre, come assessorato alla Tutela ambientale, abbiamo organizzato anche una serie di iniziative che uniranno la conoscenza e la tutela del lago e dell’ambiente circostante con tante attività educative e divulgative per grandi e piccini. In questi anni abbiamo quindi voluto tenere insieme l'attenzione per quella parte di parco e di lago dove la tutela dell’ambiente e della fauna deve essere tenuta al primo posto e raccontata ai cittadini, consentendo la balneazione solo sul lido in modo da preservare le aree più delicate dal punto di vista naturalistico, tenendo insieme rispetto per l’ambiente e fruibilità».
Permarrà il divieto di balneazione nello specchio d'acqua di fronte della sede della Società Canottieri Varese ASD, in via dei Canottieri 21 a Varese, e nel tratto di fronte al pontile d’ormeggio utilizzato per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri del servizio di navigazione turistica sul lago di Varese. Il divieto di balneazione è previsto anche nelle aree interne al parco Zanzi e presso la Spiaggia dei Fotografi in ragione della presenza di habitat e specie animali e vegetali autoctone e tipiche di interesse comunitario e pertanto oggetto di specifici obiettivi di conservazione.