Economia - 19 giugno 2026, 11:18

Continua a crescere l’export della provincia di Varese: +23.2% nel primo trimestre 2026

I dati del commercio estero elaborati dal Centro studi di Confindustria Varese: se i flussi delle esportazioni verso i Paesi dell’Unione Europea sono diminuiti, quelli verso l’extra Ue, in particolare Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Turchia e Arabia Saudita, sono aumentati notevolmente

Il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini

Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili sui flussi di commercio estero della provincia di Varese, elaborati dal Centro studi di Confindustria Varese, nel periodo gennaio-marzo 2026: le esportazioni in valore sono state pari a 3,6 miliardi di euro, in aumento del +23,2% sul periodo gennaio-marzo 2025 (a livello italiano l’export nello stesso periodo è cresciuto del +1,3%); le importazioni in valore sono state pari a 2,0 miliardi di euro, in calo del -18,7% sul periodo gennaio-marzo 2025 (a livello italiano l’import nello stesso periodo è rimasto pressoché stabile); il saldo commerciale in valore è risultato positivo per 1,6 miliardi di euro, in aumento del +281,4% rispetto a gennaio-marzo 2025.

Per quanto riguarda l’andamento delle esportazioni, il primo trimestre 2026 conferma la dinamica positiva già osservata nella seconda parte del 2025: dopo gli aumenti tendenziali registrati nel secondo, terzo e quarto trimestre 2025, l’export provinciale mostra un’ulteriore crescita sostenuta, pari al +23,2% rispetto al primo trimestre 2025. Il dato si colloca su livelli significativamente superiori a quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente e contribuisce al mantenimento di un saldo commerciale ampiamente positivo.

I mercati di riferimento

Nel primo trimestre 2026 i flussi di export verso l’area UE 27 sono diminuiti (-3,9% su gennaio-marzo 2025). Con riferimento ai principali partner dell’area UE27 risultano in calo le esportazioni verso la Germania (-2,3%), la Francia (-3,7%), la Spagna (-2,0%), il Belgio (-11,4%) e i Paesi Bassi (-11,0%), mentre crescono leggermente quelle verso la Polonia (+2,6%).

Aumentano notevolmente i flussi di export verso l’area extra UE 27 (+51,1% su gennaio-marzo 2025). Crescono significativamente le esportazioni verso gli Stati Uniti (+39,7%), il Regno Unito (+67,7%), la Svizzera (+71,2%) e la Turchia (+47,9%). Notevole l’incremento dell’export anche verso l’Arabia Saudita, che entra nella top10 e registra un aumento del +159,4% rispetto al primo trimestre 2025. Risultano in calo, invece, le esportazioni verso la Cina (-4,1%).

Analisi settoriale

In termini di composizione settoriale, con riferimento ai settori maggiormente rappresentativi del territorio, si evidenzia che nel periodo gennaio-marzo 2026 gran parte delle esportazioni, il 55,1%, ha avuto origine dal settore metalmeccanico, l’8,9% dal tessile-abbigliamento-pelletteria, il 13,1% dal chimico-farmaceutico e il 6,3% dal settore gomma e materie plastiche.

Nel primo trimestre 2026 il settore metalmeccanico ha registrato un aumento dell’export pari a +27,8% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un calo dell’import pari al -14,9%. All'interno del settore si rileva un aumento delle esportazioni in quattro dei sei principali sotto-comparti: i computer, apparecchi elettronici e ottici (+46,9%, trainati specialmente dall’incremento degli strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione e orologi), gli apparecchi elettrici (+6,8%, a cui contribuiscono maggiormente i motori, generatori e trasformatori elettrici) e i macchinari e apparecchi meccanici (+5,2%). Le esportazioni di mezzi di trasporto - che in provincia di Varese sono riferite per la maggior parte al comparto aerospaziale - mostrano un notevole incremento del +88,3%. Subiscono invece un decremento i sotto-comparti dei prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (-3,4%) e dei prodotti della metallurgia (-7,4%).

Nel primo trimestre 2026 il settore tessile-abbigliamento-pelletteria ha registrato una crescita dell’export pari al +17,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un calo dell’import pari al -24,0%. All'interno del settore si rileva un lieve calo delle esportazioni nel sotto-comparto del tessile (-4,8%) ma un considerevole aumento dei sotto-comparti dell’abbigliamento (+39,8%) e della pelletteria (+29,8%).

Nel primo trimestre 2026 il settore chimico-farmaceutico ha registrato nel complesso una crescita delle esportazioni (+10,0% rispetto al periodo gennaio-marzo 2025) ma un calo delle importazioni (-22,6%). Mentre le esportazioni di prodotti farmaceutici sono aumentate (+33,0%), quelle di prodotti chimici hanno mostrato un calo (-5,8%).

Nel primo trimestre 2026 il settore gomma e materie plastiche ha visto un lieve calo dell’export pari al -1,4% e un calo dell’import del -12,0%.

Il calo delle esportazioni ha coinvolto gli articoli in materie plastiche (-2,5%); al contrario, gli articoli in gomma hanno registrato un aumento (+13,3%).

Negli altri comparti, rispetto al periodo gennaio-marzo 2025, si è registrato un calo delle esportazioni di alimentari (-7,2%) e, in misura più marcata, di bevande (-46,7%). In forte aumento l’export di prodotti delle altre industrie manifatturiere (+388,0%), per l’eccezionale incremento nell’export di gioielleria, bigiotteria, articoli connessi e pietre preziose lavorate (+1.300,9%), e in crescita anche quello di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+4,7%). In calo, invece, i flussi di export di mobili (-22,4%), di legno (-0,8%) e di carta e prodotti di carta (-19,1%).

Comunicato Stampa