I ragazzi come «sorgenti, non contenitori, e futuro della nazione». Brillano gli occhi di Mauro Ghisellini come se fossero i primi giorni del suo impegno nella scuola, invece a tutti è noto che percorso incredibile abbia compiuto e sta compiendo a livello cittadino e nazionale. Questa sera per la Biblioteca delle Persone a Busto Arsizio ha dialogato con Consuelo Sozzi, sulla scia del libro-intervista di Marco Linari (LEGGI QUI). Presenti il sindaco Emanuele Antonelli, la presidente del consiglio comunale Laura Rogora, gli assessori Manuela Maffioli e Chiara Colombo.
Consulente ministeriale per il mondo della scuola e componente del Consiglio superiore della Pubblica istruzione, il direttore della galassia Acof nata dalla lungimiranza di Olga Fiorini ha collaborato con diversi ministri. Non importa il credo politico, perché Mauro ricorda ciò che conta: «Io sono un educatore». E ha sottolineato per quanto riguarda le superiori: «I ragazzi entrano a 14 anni ed escono a 19. Entrano ragazzini, escono che hanno la macchina, la fidanzata e vanno a votare. La scuola deve essere per tutti, non solo per i bravi: dirà la vita poi se lo saranno». Spiegando come oltre all'orientamento, sia fondamentale per tutti l'incontro con la psicologa. Coinvolgendo le famiglie che hanno un ruolo chiave, ma è anche vero che «oggi il grosso problema è il genitore». Prova del nove, la crescente richiesta di accesso agli atti che conferma una tendenza nel nostro Paese: quando il ragazzo è bocciato, la colpa viene attribuita alla scuola.
Tra i momenti più emozionanti, il ricordo dell'onorificenza di cavaliere dell’Ordine equestre di San Silvestro Papa, uno degli ultimi atti di Papa Francesco e per di più assegnata a un laico. Ma naturalmente anche quello di zia Olga, a partire dalla sua fede che Mauro condivide.
Alla fine l'assessore e parlamentare Manuela Maffioli ha ringraziato Ghisellini «che si è fatto sfogliare perfettamente», ricordando l'appeal che la biblioteca esercita in modo crescente sui giovani.