Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Codacons Lombardia
Cresce la protesta dei pendolari sulla tratta ferroviaria Varese-Milano, pesantemente penalizzata dai lavori infrastrutturali in corso sulla linea Gallarate-Varese-Porto Ceresio. Dal 7 giugno scorso e fino al prossimo 5 luglio, la circolazione ferroviaria risulta sospesa nel tratto interessato, con attivazione di autobus sostitutivi e una forte riduzione dell’offerta di trasporto ordinaria verso Milano.
Una situazione che, di fatto, ha comportato per migliaia di utenti un servizio fortemente ridimensionato, con tempi di percorrenza più lunghi, coincidenze saltate, sovraffollamento e pesanti disagi quotidiani per lavoratori, studenti e cittadini. Nonostante ciò, gli abbonamenti mensili del mese di giugno sono stati regolarmente venduti e pagati a tariffa piena, senza alcuna forma automatica di ristoro economico, alimentando il malcontento tra i viaggiatori.
Il presidente del Codacons Lombardia, Avv. Marco Donzelli, dichiara: “È inaccettabile che i pendolari continuino a pagare integralmente un abbonamento per un servizio che, da settimane, risulta profondamente alterato e ridotto. Il trasporto sostitutivo su gomma non è equivalente a quello ferroviario né in termini di efficienza né di qualità. I cittadini stanno subendo un danno economico e personale che merita un ristoro immediato.”
Alla luce della situazione, il Codacons scrive formalmente a Trenord e Regione Lombardia chiedendo:
* il rimborso parziale automatico degli abbonamenti del mese di giugno per tutti gli utenti coinvolti;
* l’attivazione di misure straordinarie di compensazione economica per i disagi subiti;
* maggiore trasparenza e tempestività nelle comunicazioni ai pendolari;
* il potenziamento immediato dei servizi sostitutivi per ridurre tempi di attesa, sovraffollamento e criticità organizzative.
Il Codacons si dichiara inoltre pronto a raccogliere segnalazioni e reclami dei pendolari, valutando ogni opportuna iniziativa a tutela dei consumatori.