È grazie alla spinta e all’organizzazione di ACOF Olga Fiorini, in particolare della sua The International Academy, se nell’annata 2026 la città di Busto Arsizio ha potuto celebrare i Giochi Sportivi (quelli che un tempo erano i Giochi delle Gioventù) dedicati a tutte le scuole medie cittadine.
La proposta è stata accolta con favore dai dieci istituti comprensivi bustocchi che hanno iscritto le loro squadre alle cinque manifestazioni che hanno puntellato l’intera stagione scolastica: la pallavolo è stata protagonista al palasport dell’oratorio di Sacconago, il basket ha preso casa al palazzetto di via Ariosto, mentre corsa campestre ed atletica leggera hanno visto le loro gare disputarsi allo stadio Angelo Borri in zona industriale, con gran finale dedicato al calcio – pochi giorni fa – all’oratorio di Santa Croce. Una serie di competizioni che ha accolto centinaia di iscritti ogni volta, con la presenza di arbitri e giudici federali a rendere alta anche la qualità agonistica dell’evento.
«La nostra Middle School ha fatto da capofila a un’iniziativa che ha riportato lo sport al centro del progetto scolastico», spiega Cinzia Ghisellini, direttrice di ACOF (con il fratello Mauro) e presidente dell’Associazione delle società sportive bustesi. «Il nostro scopo era coinvolgere tutta la città e ci siamo riusciti alla grande, mettendo al centro la nostra filosofia per cui lo sport è benessere e fairplay prima di ogni altra cosa. È un orgoglio esserci impegnati in qualcosa che non fosse solo nostro, ma a beneficio di tutti gli studenti di tutte le medie cittadine».
Molto soddisfatta è Laura Papini, preside dell’intera The International Academy: «Già nello scorso mese di settembre abbiamo dato il via a questa poderosa organizzazione, consci che Busto Arsizio è una città che vanta una delle poche scuole medie inserite nella rete delle scuole per lo sport, con uno specifico indirizzo presente nei propri programmi. Ancora una volta siamo riusciti a dimostrare che lo sport è un potente strumento di inclusione, benessere e crescita. Le competizioni rafforzano d’altronde il legame fra i compagni, ma anche il rispetto e il senso di lealtà, diffondendo stili di vita sani».
A fare da referente all’intero progetto è stata la docente Chiara Lualdi, già pronta a rilanciare la sfida: «È stato un grande impegno e siamo felici di come siano andate le cose. Mettere assieme tutti gli istituti non è una cosa semplice, ma la professionalità e la serietà hanno pagato alla grande, tant’è vero che in molti ci hanno già chiesto di replicare l’iniziativa. Abbiamo inoltre scelto di abbinare all’attività anche il premio Trofeo Tigrotto legato al tifo positivo, proprio per dare un ulteriore contenuto valoriale al nostro progetto».
I Giochi Sportivi hanno ricevuto anche il sostegno convinto dell’amministrazione comunale, tant’è che alla giornata finale hanno preso parte anche il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani e l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo. Un pacchetto di mischia per celebrare un’iniziativa di successo.