Busto Arsizio - 11 giugno 2026, 15:35

Busto, al via i cantieri anti-allagamento. Si parte da via Genova e via Cassano

«Una rete di soluzioni diffuse e sostenibili»: così Alfa avvia a Busto Arsizio un piano innovativo contro gli allagamenti, con trincee drenanti, ripartizione delle portate e interventi sovracomunali. Obiettivo: ridurre la pressione sulla rete fognaria e adattarsi ai nuovi scenari climatici sempre più estremi

Fabrizio Colombo, Responsabile Ufficio Ingegneria e Gestione Operativa Reti di Alfa

Dalla progettualità ai fatti: Alfa avvia a Busto Arsizio un piano innovativo per contrastare gli allagamenti, superando il modello delle grandi opere a favore di interventi diffusi, sostenibili e meno invasivi. Si parte da via Genova (Santi Apostoli) dove è in corso la realizzazione di una trincea drenante volta a raccogliere l’acqua piovana durante gli eventi meteorologici intensi. A seguire, verrà avviato un intervento di ripartizione delle portate in via Cassano (Sant’Anna). 

Negli ultimi anni, la provincia di Varese (e non solo) è stata interessata da eventi estremi, con precipitazioni concentrate in pochi minuti capaci di generare volumi d’acqua fino a poco tempo fa impensabili. In questo nuovo scenario, il progetto della vasca volano in via Redipuglia, realizzato nel 2023, risulta oggi superato: un’unica grande opera non è più sufficiente per garantire una risposta davvero efficace.
A rendere ancora più complessa la situazione è la particolare conformazione del sistema fognario di Busto Arsizio, che non dispone di un corpo idrico ricettore e, al tempo stesso, riceve importanti portate dai Comuni limitrofi, tra cui Cassano Magnago. Una condizione che determina una concentrazione di flussi nelle condotte difficilmente gestibile con soluzioni tradizionali.

Alfa è già intervenuta per aumentare la sicurezza nei punti più critici della città. In particolare, nel sottopassaggio di via Torquato Tasso - soggetto a frequenti allagamenti - sono stati installati sistemi di prevenzione e sicurezza, tra cui segnaletica luminosa, semafori e barriere automatiche, per evitare situazioni di rischio per automobilisti e pedoni.

Il piano proposto da Alfa si basa sulla possibilità, in qualità di Gestore unico del servizio idrico integrato, di intervenire su scala sovracomunale.

L’obiettivo è ridurre la pressione sulla rete fognaria di Busto Arsizio attraverso: la deviazione di parte delle acque provenienti dai comuni limitrofi verso altri collettori, indirizzandole anche verso i sistemi di Gallarate e Olgiate Olona; l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti, come i ripartitori di portata già presenti agli ingressi della città, che possono distribuire in modo più equilibrato i flussi d’acqua e limitare il carico sui punti critici (come il sottopasso di via Torquato Tasso). 

Accanto agli interventi sulla rete, inoltre, Alfa promuove soluzioni di drenaggio urbano sostenibile, in linea con i principi dell’invarianza idraulica, come superfici permeabili, aiuole e fossi di infiltrazione, capaci di trattenere e assorbire l’acqua piovana, contribuendo a ridurre il rischio di allagamenti.
Il piano di Alfa rappresenta un cambio totale di prospettiva: non più una singola grande opera, ma una rete di interventi mirati, flessibili e progressivi, in grado di adattarsi all’evoluzione del clima e del territorio.

«L’intensità e la frequenza delle piogge sono cambiate radicalmente - spiega Fabrizio Colombo, Responsabile Ufficio Ingegneria e Gestione Operativa Reti di Alfa -. Serve dunque un approccio nuovo, capace di lavorare su più livelli e su scala territoriale ampia, mettendo a sistema infrastrutture esistenti e nuove soluzioni sostenibili».

Comunicato Stampa