Ultim'ora - 09 giugno 2026, 14:17

Cultura: ‘Longevity Economy’, la rivoluzione dell’età che cambia l’economia

Cultura: ‘Longevity Economy’, la rivoluzione dell’età che cambia l’economia

(Adnkronos) - Negli ultimi decenni l’aumento dell’aspettativa di vita ha trasformato profondamente la struttura della società. La crescita della popolazione over 65 non rappresenta più soltanto una sfida per i sistemi di welfare, ma apre anche a nuove prospettive economiche e sociali. In questo contesto si inserisce ‘Longevity Economy’, il nuovo libro di Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi Itinerari Previdenziali, presentato presso la sede di Arca Fondi a Milano. (Video) 

Il concetto di Longevity Economy invita a ripensare il ruolo delle diverse fasce d’età e a valorizzare il contributo dei cittadini più adulti in termini di esperienza, consumi e capacità produttiva: “Per ‘Longevity Economy’ intendiamo il complesso di prodotti e servizi realizzati per soddisfare le esigenze degli over 50, che si preparano ad arrivare alla quarta età, e degli over 65, che una volta chiamavamo Silver, ovvero i beneficiari di questi servizi. Tutta questa economia genera molta occupazione, Pil e consumi - spiega Brambilla - I Longennial sono le persone che in questi ultimi 80 anni hanno avuto un incremento esponenziale dell'aspettativa di vita. Infatti, se alla fine della Seconda Guerra Mondiale si viveva in media 50-60 anni, oggi viviamo 84-85 anni. I Longennial arriveranno a vivere anche 88-89 anni e sono i beneficiari e gli attori della Longevity Economy”. 

In tale contesto, è necessario, quindi, ripensare economia, welfare e servizi per trasformare l’invecchiamento in un’opportunità di sviluppo per il Paese e per la società intera, in quanto, a cambiare, sono anche le esigenze dei risparmiatori, in seguito all'allungamento dell'aspettativa di vita: “e osserviamo una concentrazione di asset finanziari nel segmento della Silver Economy - afferma Ugo Loeser, Amministratore Delegato di ARCA Fondi SGR - Queste persone non hanno più la possibilità di guadagnare, perché sono mediamente in pensione, quindi sono molto attente al rischio e hanno anche un orizzonte temporale che si estende. Pertanto, combinare la protezione con il rendimento è una sfida molto importante”. 

Presente all’evento anche il Mons. Vincenzo Paglia, Presidente Emerito della Pontificia Accademia per la Vita, che ha spiegando quale contributo possono dare i senior alla crescita delle comunità: “Siamo 14 milioni in Italia e possiamo dare un contributo enorme, anche perché non possiamo vivere 20-30 anni più nel vuoto. E’ necessario inventare questi anni e l'invenzione parte anche dal numero di anni che abbiamo vissuto - sottolinea - Personalmente, sono nato nel 1945, quindi ho ben 80 anni di Repubblica da testimoniare alle nuove generazioni. Non bisogna separarle, ma creare una catena di generazioni affinché si possa trasmettere l'una all'altra le grandi prospettive, i problemi o le difficoltà, sapendo che ogni generazione ha ricchezza e povertà insieme. Il segreto, quindi, è prenderci cura gli uni degli altri”. 

Nel corso della presentazione, il demografo Gian Carlo Blangiardo ha illustrato le sfide e le opportunità emerse dall’invecchiamento della popolazione: “Le sfide principali riguardano la capacità di mantenere gli equilibri del sistema, evitando che l’economia entri in crisi per effetto del mancato ricambio tra generazioni giovani e meno giovani. A questo si aggiungono il tema della forza lavoro e la crescente pressione sui sistemi pensionistico e sanitario. Le opportunità, invece, derivano dalla presenza di una popolazione numerosa e mediamente benestante. Si tratta, infatti, di generazioni che hanno beneficiato di condizioni favorevoli e di un sistema di welfare che, pur con alcune fragilità, continua ancora a reggere. Il sistema economico, a diversi livelli, dovrebbe quindi essere in grado di cogliere le opportunità generate da questo cambiamento», conclude il prof. Blangiardo. «Nuovi bisogni, nuovi consumi e nuove situazioni possono aprire spazi di intervento anche in nicchie specifiche, capaci di produrre risultati economici soddisfacenti.”. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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