ATS Insubria presenta il primo Bilancio Sociale dedicato al programma di screening mammografico - anni 2021–2024, uno strumento di trasparenza e responsabilità che racconta in modo chiaro i risultati raggiunti e le prospettive future, confermando il ruolo fondamentale della prevenzione nella tutela della salute delle donne.
Nel quadriennio analizzato emerge un progressivo rafforzamento del programma. Il sistema ha dimostrato capacità di efficienza organizzativa, raggiungendo nel 2023 il picco di partecipazione con oltre 72.000 donne sottoposte a mammografia e mantenendo nel 2024 un’elevata adesione, con oltre 69.000 partecipanti e un significativo miglioramento della risposta agli inviti, salita al 55,66%.
Il bilancio evidenzia anche una crescita della copertura e un consolidamento dell’intero percorso di screening, dalla chiamata attiva delle donne alla gestione degli approfondimenti diagnostici. Particolarmente rilevante è l’elevato tasso di adesione agli approfondimenti, stabilmente intorno al 98%, che testimonia una presa in carico efficace, tempestiva e ben coordinata delle donne con esiti sospetti.
Dal punto di vista clinico, i dati confermano l’impatto positivo dello screening sulla salute: il tumore della mammella, pur restando la prima neoplasia per incidenza, presenta nel territorio un tasso di mortalità inferiore rispetto alla media nazionale e una sopravvivenza a cinque anni pari al 92%, superiore al dato italiano. Un risultato che evidenzia come la diagnosi precoce rappresenti uno strumento decisivo nel migliorare gli esiti di cura.
Il valore dello screening risiede, infatti, nella capacità di intercettare la malattia nelle fasi iniziali, quando le possibilità di guarigione sono più elevate, i trattamenti meno invasivi e la qualità della vita migliore. Nei contesti in cui i programmi di screening sono consolidati, si registra una riduzione della mortalità fino al 20–30% tra le donne che vi partecipano.
“Investire nella prevenzione significa intercettare la malattia prima che si manifesti in forma avanzata, aumentando le possibilità di cura e contribuendo a costruire una comunità più sana e consapevole. Questi risultati confermano una crescente consapevolezza delle comunità dell’importanza della partecipazione. Sono migliorate anche la comunicazione e i servizi che risultano sempre più accessibili ed efficaci. La prevenzione rappresenta la leva fondamentale per la tutela della salute individuale e collettiva. Lo screening mammografico è un programma preventivo inserito in un percorso di cura e attenzione che ha un impatto concreto sulla vita delle persone. ATS Insubria rinnova quindi l’invito a tutte le donne a partecipare attivamente al programma, ricordando che ogni adesione è un gesto di responsabilità verso sé stesse e verso la comunità” commentano dalla direzione di ATS Insubria.
Inoltre, il bilancio mette in luce l’impegno continuo in ambito organizzativo ed economico, con un investimento crescente in risorse umane e nel miglioramento dei processi. Questo percorso ha consentito di aumentare l’efficacia complessiva del programma e di dimostrare come la prevenzione rappresenti non solo una scelta sanitaria, ma anche una strategia sostenibile, capace di generare valore per l’intera comunità.
Il recupero delle attività dopo la pandemia, il miglioramento dell’adesione, il consolidamento della rete territoriale tra servizi sanitari e professionisti, insieme al potenziamento degli strumenti di comunicazione e accesso, rappresentano traguardi concreti che delineano un sistema sempre più vicino ai cittadini.




