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Ultim'ora | 09 giugno 2026, 15:08

Caso Minetti, Nordio: "Fare causa al Fatto? Deciderà il mio legale"

Caso Minetti, Nordio: "Fare causa al Fatto? Deciderà il mio legale"

(Adnkronos) - “Ritrattazione della massaggiatrice sul caso Minetti? Non è nemmeno una ritrattazione, è proprio una smentita di non aver mai detto le cose che secondo quel giornale avrebbe detto quindi per noi il caso è chiuso”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo al Forum della Pubblica amministrazione.  

Interpellato sulla grazia concessa a Nicole Minetti e sulla ritrattazione della testimone chiave intervistata nell’inchiesta del Fatto Quotidiano, il ministro Nordio ha aggiunto che “la magistratura italiana non può fare una rogatoria verso l'Uruguay perché non è prevista dai trattati internazionali. È un paletto che la Procura generale di Milano ha già spiegato benissimo e che noi conoscevamo. Inoltre le forme di controllo di questa persona sono già state fatte dalla stessa procura di Milano”.  

Sulla possibilità di intentare cause civili contro il giornale di Marco Travaglio come ha già fatto Giuseppe Cipriani nella sedi nazionali e internazionali, il ministro ha detto: “Questo lo deciderà il mio legale”. Decisione già presa invece dal ministro nei confronti della giornalista Bianca Berlinguer e della sua trasmissione a Mediaset. “Ha narrato fatti falsi e non ha nemmeno chiesto scusa lì sono quindi dovuto intervenire, ma non con una querela, ma con un’azione civile di risarcimento il cui ricavato, ammesso che un giorno arrivi, andrà in beneficenza e alla protezione animali”, ha specificato.  

In merito invece alle critiche che giornali e opposizioni politiche gli hanno diretto nel corso del caso Minetti, il ministro le ha definite “parte della fisiologia politica. Non mi permetterei mai di reagire in sede giudiziaria. Non ho reagito nemmeno reagito nei confronti di Ranucci quando mi ha attribuito quei fatti falsi, ha chiesto scusa e questo a me è bastato. Sono stato aggredito in modo improprio in Parlamento dall'opposizione, posso dire che fa parte della fisiologia della politica, quello che mi ha stupito è che queste persone non hanno capito che l'attacco di quel giornale non era nei miei confronti, ma era nei confronti del capo dello Stato e che quindi sono cadute in questo tranello quando anche un bambino avrebbe capito che il bersaglio non ero io, ma era Mattarella”. E sul Fatto Quotidiano in particolare. “Quel giornale lì da 4 anni dice che sono un ubriacone. Non ho mai risposto e non mi sono mai degnato di rispondere perché sono affermazioni che si commentano da sole. Altra cosa è quando invece ti attribuiscono un fatto che non è avvenuto, cioè una falsità e allora lì bisogna reagire. Io l'ho già fatto in una una volta contro questo giornale che ha detto che avrei addirittura favorito un mio dentista su una cosa che non era affatto il mio dentista e quella cosa non c'era, per cui ho dovuto intervenire in sede civile”. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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